Luci e ombre hanno accompagnato il Cassino nella prima stagionale in quel di Ostia. Un 1-0 a sfavore maturato in un contesto scarno di emozioni e di gioco dove i valori agonistici hanno prevalso su quelli tecnici. Senza dubbio qualcosa in più se lo aspettavano sotto il profilo della costruzione di gioco i tifosi biancazzurri, con l'undici di mister Urbano che non è riuscito mai a tirare verso la porta dell'inoperoso Quattrotto, al pari del collega Della Pietra dall'altra parte del campo.

Fra le note positive, infatti, emerge la graniticità della difesa cassinate che poco o nulla ha concesso a Proietti e soci, se non il rigore a fine primo tempo trasformato dallo stesso numero 10 biancoviola. Volendo guardare la piccola statistica dei gol fatti nei match con squadre di Serie D, emerge che il Cassino tra l'amichevole con la Sarnese, la Coppa Italia col Campobasso e l'esordio in campionato è andato in rete solo coi campani (1-1) non vincendo mai: «Sono partite diverse che non hanno avuto la stessa storia- spiega Urbano- con Sarnese e Campobasso, è vero, si è segnato pochino ma abbiamo creato diverse occasioni per far male. Domenica no, invece, non ci siamo resi molto pericolosi, forse solo una volta con Ricamato in apertura. Al contempo anche loro non è che si siano affacciati granché nei nostri sedici metri finali, non sono preoccupato da questo dato. Poi una cosa è chiara, noi non siamo una squadra che farà tantissimi gol, come allo stesso modo non ne subiremo altrettanti».
Per dirla nel linguaggio degli scommettitori, il Cassino è una squadra da "under 2,5" fa intendere il trainer biancazzurro che cercando il pelo nell'uovo ammette: «Magari nel primo tempo, quando giocavamo lievemente contro vento, abbiamo cercato troppo la palla lunga invece di manovrare. Purtroppo la partita è stata sbloccata nell'unico modo in cui poteva esserlo e poi devo ammettere che la fase difensiva l'hanno interpretata anche molto bene i lidensi, ma per chi li conosce, sa che è una loro prerogativa già dall'anno scorso. Comunque sono molto tranquillo e fiducioso per il proseguo, non lo sarei se l'Ostiamare ci avesse governato e fossimo stati in loro balìa. Niente di tutto questo, ce la siamo giocata e loro hanno vinto per un episodio, punto». Urbano però tiene a specificare un aspetto: «Non siamo quella squadra che andrà a vincere su tutti i campi di diritto, come Ostia ci saranno altre gare che correranno sul filo del rasoio e dovremo essere bravi a capitalizzare. I miei ragazzi sono stati encomiabili sotto il profilo dell'abnegazione e dell'impegno, nulla da eccepire».

Intanto si è ricominciato a lavorare in vista del primo match casalingo di campionato che vedrà arrivare al "Salveti" il Rieti, una delle maggiori accreditate al salto di categoria, se non la più accreditata, capace di fare sei gol al Latina domenica scorsa. «Affronteremo una grande squadra- chiude il tecnico cassinate- continuiamo a lavorare con tanta intensità e ci prepareremo al meglio, non saremo una vittima predestinata».