Era arrivato nel mercato invernale della passata stagione, ne ha giocato uno scorcio ma da protagonista, facendosi apprezzare da tifosi, società tutta e addetti ai lavori, risultando sempre uno dei migliori in campo. Poi, tra la soddisfazione generale, è stato confermato per questo campionato, fino a quando il Covid non ha imposto il suo stop ai dilettanti dall'Eccellenza in giù. Quindi il trasferimento in gialloblu, con la casacca del Pomigliano in serie D. E anche in Campania, sua terra di origine, lo hanno amato - ma già lo conoscevano bene, visti i suoi trascorsi con lo stesso club - tanto è vero che ai supporters è dispiaciuto non poco restituirci il nostro gioiellino (tutto documentato dai commenti apparsi sui social!)...E invece il terzino sinistro Stefano Marotta è tornato tra le braccia amorevoli di 'mamma' Sora Calcio. Ed è felice anche lui. Ed è pronto anche lui. Con i minuti nelle gambe, la passione nel cuore e la determinazione nella testa a scendere nuovamente in battaglia come un vero e gagliardo guerriero volsco. Ce lo racconta proprio lui, il 'figliol prodigo', atleta giovanissimo (classe '99) ma già esperto, con un curriculum che oltre le citate Sora e Pomigliano, conta anche l'avventura con la Turris, sempre in serie D.

Innanzitutto, bentornato a Sora. Felice di vestire nuovamente i colori bianconeri?
"Assolutamente si, era il mio desiderio ritornare qui a Sora e ringrazio la dirigenza lirense per essersi adoperata affinché io potessi dare il mio contributo ad una causa già sposata nella scorsa estate, in cui ho sempre creduto e in cui credo tuttora".

Lei è uno di quegli atleti atleti che non si è mai fermato. Com'è andata l'esperienza in D col Giugliano? Cosa pensa di portare con sé come bagaglio nella piazza volsca?
"Fortunatamente ho avuto la possibilità di allenarmi e giocare con la compagine campana seppur per breve tempo. E' stata un'esperienza positiva, è sempre bello e soddisfacente giocare in una categoria superiore. Ho cercato di dare il massimo e di apprendere ogni insegnamento. Ho provato, come sempre, a dare una mano alla causa, non mi sono mai tirato indietro ed è quello che farò anche qui. Voglio essere sempre abile e arruolabile, fare gruppo con gli altri ragazzi e tirare dritto per la nostra strada, una strada che sarà irta di difficoltà ma che con coesione e grinta affronteremo tutti insieme".

Ora la preparazione in vista della ripresa. Quali sono, a suo avviso, le difficoltà maggiori?
"La criticità peggiore di questa mini-preparazione è proprio il tempo. Poi c'è da aggiungere che sono arrivati anche tanti giocatori nuovi e dobbiamo cercare il feeling il più velocemente possibile, ma sono fiducioso".

Cosa si aspetta dal campionato alle porte?
"Saranno 10 scontri diretti durante i quali ogni formazione avversaria vorrà fare dire la propria. Sicuramente non sarà un torneo scontato, tutt'altro. Ripartiamo da zero, ogni club con il desiderio di far vedere il meglio di sé e con la fame di punti e vittorie. Sarà fondamentale, oltre la condizione fisica, anche quella psicologica perché non ci saranno tante occasioni per rifarsi di una magari toppata, per cui davvero, non possiamo permetterci di sbagliare".

Come valuta le nuove disposizioni per affrontare l'agonismo in piena emergenza Covid?
"Applicando l'attuale protocollo che vige anche in serie D, dovremmo essere piuttosto tranquilli sullo svolgimento della competizione in totale sicurezza. Certo, poi sta anche a noi calciatori avere il buon senso di rispettare le regole anti covid e di essere ligi e precisi ogni giorno".

Secondo lei quali sono le formazioni più attrezzate del suo girone?
"A parer mio, le squadre più competitive saremo noi, Anagni e Tivoli. Proprio noi 3 possiamo puntare al balzo di categoria...e che vinca il migliore. Noi non abbiamo paura di nessuno, studieremo ogni avversario allo stesso modo, senza commettere errori di sottovalutazione. Poi sarà il campo a sancire il verdetto, ma i nostri tifosi possono essere sicuri di una totale abnegazione da parte nostra".

L'undici aprile il fischio d'inizio...
"Sì, inizieremo subito con una trasferta sul campo dell'Atletico Vescovio. Quindi una partenza in salita causa fattore campo. Dobbiamo mettercela tutta e portare a casa l'intera posta in palio per mettere la giusta benzina nel motore. D'altronde...il buongiorno si vede dal mattino!"