Finalmente si riparte. L'Eccellenza sembra si sia guadagnata una posizione di rilievo nel panorama del calcio dilettantistico, programma il futuro e vede una flebile luce all'orizzonte in un oceano di incertezze. Il Covid e la pandemia avevano imposto un brusco stop al pallone delle categorie inferiori, ma adesso una flebo di linfa è pronta a rigenerare, seppur solo parzialmente, i tanti lavoratori del settore. Chi vive e porta da mangiare a casa sudando su quel magnifico rettangolo verde teatro di sogni – alcuni diventati potente realtà, tanti altri infranti -, di passione. Perché il calcio non è solo stipendi da capogiro, Cr7, auto lussuose e la tv nazionale. Il calcio è fatto soprattutto di piccole storie ma di grandi uomini. Una di quelle che illuminano il nostro territorio veste la cromia bianconera e porta il nome del Sora Calcio 1907. La società volsca sta infatti lavorando a tutta per tornare in campo, con i giusti accorgimenti e i protocolli dettati dall'attuale emergenza sanitaria. E noi, questo imminente ritorno all'agonismo, lo abbiamo affrontato con il tecnico dei lirensi, mister Alessio Ciardi.

Felici di questa ripartenza che sembra oramai alle porte?
"La decisione della ripresa arriva in un momento particolare per la nostra nazione. Nonostante tutto, noi siamo determinati a scendere in campo carichi, con tanta voglia e con tanta passione. Noi viviamo di calcio, siamo 'malati' per questo sport e faremo il nostro dovere mettendo da parte le paure dettate dal frangente".

Cosa ne pensa del girone ( C) in cui è inserito il suo Sora?
"Un girone tutto nuovo e difficile. Conosciamo il livello di compagini come l'Anagni o del Tivoli e non sottovaluterei le altre squadre sebbene, purtroppo, non le conosca ancora in fondo. Sono tutte società attrezzate e con rose importanti, per cui ogni gara rappresenterà una vera e propria battaglia".

Gli obiettivi restano quelli di inizio stagione, ossia la promozione e il bel gioco? Come vi state muovendo sul mercato?
"Si, assolutamente. Stiamo lavorando con il direttore e il presidente per farci trovare pronti e costruire un roster all'altezza delle aspettative. La piazza di Sora non merita questa categoria e stiamo valutando atleti adeguati e di spessore per poter vincere il campionato, un torneo che è diventato 'a breve termine' e ricco di incognite. Abbiamo il dovere di stare con gli occhi ben aperti e cercare di prendere quei giocatori che hanno benzina nelle gambe. In questo periodo limitato di tempo, per usare una metafora, non ci serve il Ronaldo della situazione, piuttosto il Barella per intenderci".

Commentiamo insieme i nuovi acquisti.
"Le tre acquisizioni già annunciate riguardano ragazzi del posto, giovani interessanti, che ci possono dare una grossa mano per centrare l'obiettivo".

Parliamo di questi primi colpi: l'esterno destro Sandro Carfora, il centrocampista centrale Davide Mastrantoni e il centrocampista classe 2001 Camara. Carfora, classe 1992, proviene dal Città Monte San Giovanni Campano (Eccellenza), con cui ha messo a segno due reti in 4 partite nel primo scorcio di stagione prima della nuova sospensione causa pandemia. Esterno rapido e puntuale nei suoi inserimenti, il neo acquisto nativo di Maddaloni (CE) vanta lunghi trascorsi tra serie D ed Eccellenza con le maglie di Boville Ernica, Arzachena, Casarano, Isola del Liri, Formia, Città di Anagni (fu tra i protagonisti della promozione in serie D dei ciociari) e infine Città Monte San Giovanni Campano. Sempre dalla compagine monticiana approda in bianconero il centrocampista centrale classe 1999 Davide Mastrantoni autore di una rete nelle prime quattro presenze di questo scorcio di stagione. Centrocampista fisicamente strutturato ed abile negli inserimenti in area avversaria, Mastrantoni è una mezzala moderna, che nelle scorse settimane è stata ad un passo dall'approdo in serie D con la maglia della Vis Artena. Nonostante la giovane età il neo centrocampista bianconero vanta trascorsi in categoria con la maglia dell'Eretum Monterotondo di cui è stato per diverse stagioni un elemento importante. L'età di lega classe 2001 Ibrahima Sory Camara, originario della Guinea, proviene dal Città Sant'Agata (Serie D). Per il giovane centrocampista, che già questa estate fu ad un passo dal vestire il bianconero, trascorsi in serie D nella scorsa stagione con il Chieti ed in Eccellenza con la maglia della Vigor Perconti con cui è cresciuto nel settore giovanile prima dell'approdo in prima squadra.

Sarà dura ricominciare? Come vi preparerete?
"Si, non sarà semplice. I ragazzi vengono da quattro mesi di inattività, ma così come sarà tutta in salita per noi, altrettanto lo sarà per i nostri avversari che hanno vissuto la medesima condizione. E' nostro obiettivo cercare forze che scendono dalla D, sportivi che quindi non hanno subito lo stop".

Cosa ne pensa della formula adottata?
"A parer mio stiamo riprendendo nel periodo peggiore della pandemia. Ci sono timori che dobbiamo superare. Il format va benissimo così come decretato, ci tutelano per quanto riguarda i tamponi e dal nostro canto useremo tutte le precauzioni necessarie per evitare qualsiasi criticità".