Alle 17.30 di mercoledì scorso, minuto più minuto meno, il Cassino si è ritrovato in maglietta, pantaloncini e calzettoni per l'inizio del pre ritiro. Si alza il velo sulla stagione 2020-21 dei benedettini, dunque, con l'avvio dei lavori: ufficialmente in programma vi erano solamente i test atletici e le visite mediche, in realtà lo scalpitante Sandro Grossi ha voluto iniziare da subito a forgiare la sua creatura accorciando ogni tempistica d'attesa. «Per me indossare di nuovo la maglia del Cassino è un motivo di orgoglio, un'emozione fortissima, ma anche fonte di responsabilità - dichiara il tecnico di Caira non senza lasciar trasparire qualche sentimento - Sapete tutti a Cassino cosa significa per me questa maglia, rivedere quella scritta mi fa battere il cuore. E questa emozione la voglio trasmettere ai miei calciatori anche se molti di loro sono del posto».

Pronti-via il primo allenamento dell'anno è stato preceduto da un colloquio tenutosi sotto la copertura della Laterale (che sia un buon auspicio?) per ripararsi dalla pioggia intermittente di quei minuti: mezz'ora circa di discorso con la grinta e il vocione di Grossi che si intercettavano anche a distanza: «Non vi dirò mai cosa ho detto alla squadra – aggiunge Grossi sorridendo- certe cose devono rimanere tra di noi. Tra le cose "raccontabili" non nascondo che ho fatto i complimenti ai tanti giocatori reduci dall'anno scorso per il campionato disputato ma ho invitato ad alzare l'asticella perché io voglio di più. Pretendo gente che sudi per la maglia fino all'ultimo. Ho avvertito la squadra, io non voglio assolutamente sbagliare quest'esperienza perché gioco in casa e loro dovranno conseguentemente dare il massimo, sempre. Questo nostro spirito e l'attaccamento che sono sicuro di riuscire a trasmettere ai ragazzi riporterà la gente allo stadio, sono convinto». Poi Grossi già illustra come vorrà il suo Cassino: «Voglio possesso palla e baricentro avanzato, avremo tempo di lavorarci. Chiedo che i ragazzi mi seguano», insiste.
Non solo visite e test in questi tre giorni di pre ritiro (che si concluderanno stamattina) ma anche l'occasione anche a saggiare qualche Età di Lega in prova: il Cassino in questo settore ancora cerca qualcosina. Magari un centrale under difensivo destro da piazzare nel pacchetto dei tre davanti al portiere, magari anche altro. Si sa che la porta è sempre aperta per i giovani in Serie D alla luce della loro massiccia presenza imposta dalla Lega ed il Cassino non si preclude nessun sondaggio. Per questo ai tesserati annunciati si sono aggiunti una squadriglia di giovani in prova che Sandrone si è studiato ben bene fino alla mattinata di oggi per capire se possano fare al caso della sua squadra o comunque aggregarsi al ritiro per un'ulteriore visione.
«Sì – conferma Sandrone – non voglio lasciare nulla al caso, sto valutando per bene per arrivare dal presidente con le idee chiare per eventuali richieste. Pare che ci sia qualche elemento dal buon potenziale ma che sicuramente deve lavorare ancora tanto per affrontare al meglio il campionato d'Interregionale». Il trainer del Cassino ha diviso il gruppo in due: da una parte i sicuri facenti parte del progetto, con tutti i big dentro, che hanno svolto soprattutto lavoro fisico agli ordini del professor Pittiglio, dall'altra i ragazzi in prova che il trainer cassinate ha voluto vedere all'opera col pallone tra i piedi.
Da lunedì prenderà il via la preparazione vera e propria con doppie sedute giornaliere per due settimane, la segreteria del Cassino già nelle prossime ore diramerà la lista dei convocati.
Intanto si avvicina pian piano il momento della composizione dei gironi: «Non ho preferenze in merito, ho disputato sia quello campano pugliese che quello più a nord – chiude Grossi – sono convinto che la squadra possa far bene dappertutto, specialmente nel raggruppamento dell'anno scorso. Forse potrebbe servire integrare qualcosina se dovessimo capitare nel girone pugliese-campano. Il presidente finora non si è mai tirato indietro accontentando tutte le mie richieste, sono molto tranquillo».