Sora Calcio è in pieno fermento e quel che è certo è il sogno, sempre più potente, di poter accedere alla Serie D.  I tavoli della burocrazia sono "incandescenti", si lavora alacremente affinché tra qualche mese il club volsco (che ha chiuso al quinto posto la regular season a soli 3 punti dalla seconda, il Gaeta) possa riprendersi il posto che merita nel panorama sportivo del territorio.
Dopo la smentita di qualche giorno fa, a firma del presidente, l'avvocato Giovanni Palma, circa un presunto disimpegno dal progetto per la prossima stagione, ieri mattina si è tenuto un vero e proprio vertice tra la società calcistica e l'amministrazione sorana. Il nodo fondamentale è la collaborazione, viaggiare di pari passo verso la meta, mettere dentro impegno e risorse per far volare in alto il Sora Calcio.
Palma ha dichiarato prive di fondamento quelle notizie che lo volevano vicino ad altre realtà, quali Portici, Nocerina e Giulianova. Palma è tornato nella sua piazza, quella che gli sta dimostrando un attaccamento particolare, quella passione mai vista verso un dirigente "adottato" da fuori. I commenti dei supporters sui social sono inequivocabili. Palma è uno di loro, è uno del tifo, è uno di Sora. Palma ha risvegliato nella curva e sugli spalti in generale l'entusiasmo che il blasone merita e ha portato in città speranza e voglia di crederci. In primis è lui, giustamente, a farlo.
Dopo la riunione in cui si è parlato del futuro del Sora Calcio, il numero uno bianconero si è detto soddisfatto dall'esito: «La riunione è andata molto bene. Il sindaco De Donatis ci ha dato la massima disponibilità ad aiutarci in questo momento delicato, ci ha assicurato l'ausilio di cui abbiamo bisogno. Da qui a 15 giorni verranno rese note le sorti degli 8 posti da assegnare in D per i mancati play off dell'Eccellenza. Io l'ho trovato molto motivato e credo si sia creata un'ottima sinergia. Già da oggi (ieri n.d.r.), mi ha promesso un appoggio con le istituzioni affinché venga data ragione a quello che già il campo stava dicendo, ossia il salto di categoria. Se andiamo a valutare i criteri oggettivi e li leggiamo assieme ai risultati sportivi, al bacino si utenza, al campo e alla storia, chi più di Sora possiede i requisiti per la promozione?». Parole che trovano assoluto riscontro con quelle che ci ha rilasciato lo stesso Primo cittadino: «L'incontro si è svolto in un clima cordiale ed è stato caratterizzato da un grande spirito di collaborazione per il raggiungimento dell'obiettivo, il ripescaggio in serie D – spiega Roberto De Donatis -. Il club merita la categoria non solo per i risultati ma anche per la solidità della società stessa, per l'ambizione e per le idee. Sia da parte mia che del presidente c'è la massima disponibilità a far sì che ciò accada, ad avere una comunità e un progetto sportivo che viaggino insieme, avere un'amministrazione e una realtà calcistica che camminino a braccetto verso il comune obiettivo, appunto, del ripescaggio. A tale scopo, faremo pervenire agli organi deputati la nostra nota, come amministrazione, di sintonia con quanto espresso dalla società Sora Calcio 1907. Siamo pronti a sostenerlo non solo per l'accesso alla D, ma anche per tutta la stagione che l'aspetta, soprattutto sotto il profilo degli impianti pubblici deputati all'attività stessa del club». Ora manca solo la ciliegina su una torta che, almeno in questo momento, pare davvero succulenta.