Nicandro Rossi traccia i lineamenti del Cassino che verrà: minimizzazione delle spese ad ogni livello, risorse (societarie e tecniche) prevalentemente 'Made in Cassino' e ribalta dei giovani. Queste le linee programmatiche che il presidente cassinate si appresta a seguire per la prossima stagione.
Presidente, che volto avrà il Cassino 2020-21?
«Avrà un volto giovane e affamato. Abbiamo in rampa di lancio diversi under che da quest'anno aggregheremo alla prima squadra. In Serie D la merce rara e di valore sono gli under. Quelli che vengono proposti alle società dai vari intermediari, in maggioranza, costano e non rendono. Per questo le prime riunioni che ho tenuto sono quelle sul settore giovanile dove si è deciso di allestire una Juniores Nazionale sotto età costituita esclusivamente da 2003. Chi ha la fortuna di avere calciatori in Età di Lega di un certo livello se li tiene stretti. Noi abbiamo la fortuna di avercene tanti, di qualità e tutti di Cassino. Sono sicuro che usciranno nuovi talenti da questa nuova infornata: i vari Puca (mediano), Miranda (esterno), verranno fuori. Inoltre i Miele, Reali, Salera, Cocorocchio hanno acquisito più esperienza così come i più affermati Tomassi, Del Giudice, Centra e Lombardi, questi ultimi sebben siano '99 potrebbero essere derogati rispetto alle norme degli under nel prossimo anno. Inoltre sto aspettando anche Camara Ma Pou che si è operato alla cartilagine ed ora sta recuperando, mi aspetto di trattenerlo (lui non è di proprietà del Cassino, in quanto extracomunitario firma annualmente, ndc), gli siamo stati vicini durante tutto il suo infortunio».
Non è rischioso inserire troppi giovani in un campionato semiprofessionistico come l'Interregionale?
«Non ho detto che la squadra verrà ulteriormente ringiovanita nei suoi over, dico solo che gli under saranno tutti nostri prodotti e molti verranno aggregati in prima squadra per capire se reggono il livello: 8-9 over poi tutti Età di Lega».
Partiamo dall'inizio, ha dichiarato la sua fiducia in Corrado Urbano, accordo raggiunto?
«Posso dire che al 99% sarà lui l'allenatore del Cassino anche per l'anno prossimo. Sicuramente va ancora trovata ancora un'intesa economica definitiva che tenga conto della situazione in atto. Purtroppo con l'abbandono di diversi sponsor in ragione della crisi economica generata dal Covid sono venuti meno alcuni introiti e di questo bisogna tener conto. Ci riaggiorneremo presto anche se non posso chiede ad Urbano di rinunciare a situazioni più vantaggiose, qualora gli arrivassero».
Sui calciatori esperti ha già fatto un punto della situazione?
«Ogni accordo verrà discusso a partire dal primo luglio quando si riapriranno le liste e potranno essere ratificate le intese. Non intendo essere preso in giro da eventuali parole ritirate come accadde l'anno scorso con Nocerino (accasatosi all'Afragolese poi, ndc) per fare un esempio. Parleremo di accordi economici quando si potrà firmare. Adesso mi sento più esperto, conosco i tempi della Serie D non mi farò prendere per la gola dalla fretta di concludere».
Non rischia di essere tardi per accaparrarsi i pezzi migliori muovendosi solo da luglio?
«Per la serietà che abbiamo dimostrato in questi anni negli accordi siglati mi aspetto la fila per venire a giocare da noi. Poi, naturalmente, in tempi non sospetti abbiamo affermato che tutta la rosa degli over è confermata. E poi parlemo di soldi. Certo con Giglio e Della Pietra c'è più o meno un'intesa di massima, per esempio, ma resta da discuterla in dettaglio. Comunque tutti i ragazzi sotto i 24 anni sono i nostri, tolti Abreu e Darboe, e resteranno con noi».
Tribelli lascerà Cassino? E Abreu?
«Pietro (Tribelli, ndc) andrà via solo se ci saranno le condizioni. Se deve partire per fare tribuna in C o per essere girato in Interregionale a questo punto resta con noi. Voglio che parta ma con la prospettiva di giocarsela una terza serie, anche perché se la merita. Per Abreu invece io non ho poteri, è padrone del suo destino, certo, andó via in un certo modo la prima volta, lo abbiamo riaccolto reduce da un infortunio e rivalorizzato, mi aspetterei un minimo di gratitudine».


Francesco De Marco

Per De Marco ed Orlando in che fase sono le trattative per la cessione?
«Per Orlando al momento non ci sono richieste, vi erano state ad un certo punto ma con l'emergenza Covid si sono interrotte, al momento è tutto fermo, ma va benissimo così per noi, è un elemento che ci tornerà enormemente utile. Per De Marco, invece, siamo a buon punto nella trattativa per cederlo al Vicenza (neopromossa in Serie B che al momento ha superato la concorrenza di Monza e Cremonese, ndc)».
Nella trattativa c'entra mister Mimmo Di Carlo?
«Direi di sì, gliel'abbiamo consigliato. Con lui potrà crescere ulteriormente».