Ceccano a rischio retrocessione se i criteri adottati dalla "LND" dovessero estendersi anche alle categorie minori. La Lega Dilettanti si esprimerà anche sui campionati regionali e provinciali una volta ricevuta una delega dai Comitati Territoriali. Il regolamento non parla però di quattro retrocessioni ma di tre. Quindi i rossoblù potrebbero scamparla. Ma è tutto rimandato alla settimana prossima quando anche i CR e i CP in qualche modo esprimeranno il loro parere.

LA CLASSIFICA

MONTE S.G.C. 57
FERENTINO 57
LUPA FRASCATI 56
CERVARO 49
TORRENOVA 47
COLLEFERRO 43
ANITRELLA 38
MORENA 37
ZAGAROLO 32
ROCCA PRIORA 30
ROCCASECCA 30
GIARDINETTI 28
TECCHIENA 28
REAL CASSINO 27
CECCANO 26
LODIGIANI 16
TORRE ANGELA 15
ALATRI 12

Intanto in casa Ceccano se dovessero essere confermati i criteri adottati per la serie D anche a livello regionale, e che al momento dell'interruzione del torneo il 2 marzo scorso, era posizionato al quart'ultimo posto con 26 punti, uno in meno del Real Cassino, c'è apprensione. A meno di decisioni diverse da parte del Comitato Regionale Lazio, il club rischierebbe che dopo un solo anno, debba fare ritorno in Prima Categoria al pari di Lodigiani, Torre Angela e Alatri. In casa rossoblù ci si augura quindi che nel Lazio vengano adottati criteri diversi dall'Interregionale. Questa la posizione di LND: «Per quanto concerne l'attività regionale - come si si legge nella mota ufficiale - il Consiglio Direttivo ha invece affidato al presidente Cosimo Sibilia e agli altri consiglieri federali in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché, sulla base delle realtà territoriali, si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati».
Questo invece il parere del direttore sportivo, Milo: «In quest'ultimo periodo erano rimbalzate varie ipotesi - dichiara il direttore generale Sergio Milo, fiduciario del presidente Thomas Iannotta - Forse la più logica era sembrata quella di azzerare il tutto e ripartire con gli organici di questa stagione che si sarebbe dovuta concludere il 3 maggio scorso. In alternativa c'era l'ipotesi che prevedeva la promozione nella categoria superiore delle prime in classifica e la retrocessione di una, al massimo due squadre. Speriamo venga confermata quest'ultima ipotesi, come da regolamento. Altrimenti sarebbe un vera e propria beffa perché al Ceccano, con una decisione che riguarderebbe quattro retrocessioni, non verrebbe data la possibilità di raggiungere la salvezza sul campo come ha dimostrato in più di una occasione di meritare e nemmeno di disputare gli eventuali playout, come anche alle seconde e terze di giocare i playoff. Chiediamo quindi solo di essere tutelati dal Comitato Regionale Lazio, in particolare dal presidente Melchiorre Zarelli nel rispetto delle regole, dal momento che siamo anche sicuri che saremo ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione perché inoltreremo domanda di iscrizione e siamo convinti che verrà accolta. Anche per questo siamo fiduciosi e meritevoli di disputare il secondo torneo regionale». Su questo aspetto a Ceccano rossoblù si è talmente convinti che già si sta lavorando in vista della prossima stagione.
La dirigenza rossoblù si sta adoperando sia sul versante societario che per quel che concerne le strutture e l'organico che si presenterà ai nastri di partenza dei prossimi tornei, anche a livello giovanile... «Ci si sta muovendo per coinvolgere più persone possibili nella gestione societaria. In questi giorni ho avuto contatti con un noto professionista locale il quale sembra disponibile ad affiancare il presidente Iannotta alla presidenza. Nelle prossime ore avremo un incontro al quale sarà presente anche l'attuale vice presidente Giuseppe Bucciarelli e, subito dopo, daremo l'annuncio ufficiale. Sono previsti anche altri incarichi societari, tra cui uno molto prestigioso, che comunicheremo di volta in volta».
Ci si sta muovendo anche sul versante organico prima squadra... «Con il tecnico Mirco Carlini si è fatta l'analisi su quanto accaduto fino all'interruzione del campionato dello scorso 2 marzo. Sicuramente, in vista della prossima stagione, qualche elemento ci dovrà lasciare, ma verrà rimpiazzato adeguatamente proprio per puntare ad un campionato importante e meno problematico di quello che si stava disputando, anche per una buona dose di sfortuna Siamo a buon punto circa l'ingaggio di qualche nuovo giocatore». E per quel che concerne il settore giovanile? «Posso annunciare, sin da adesso, che il Ceccano calcio 1920 avrà un proprio settore giovanile, dall'attività di base alla Juniores. Per questo mi auguro che tutte le attuali realtà locali confluiscano nel nostro progetto per poterci presentare ai nastri di partenza dei vari campionati, sia regionali che provinciali, come Ceccano calcio 1920. Bisognerà lavorare in questa direzione proprio per dare ai ragazzi un unico punto di riferimento in grado di farli crescere sia a livello educativo che calcistico».
Infine, viste le difficoltà logistiche da parte del Comune di Ceccano, anche per il Coronavirus, la società è intervenuta nella manutenzione del "Dante Popolla", ridotto un mese fa in condizioni pietose.
«Ci siamo presi l'onere e l'impegno verso il Comune di provvedere alla bonifica e al taglio dell'erba del "Popolla" - conclude Sergio Milo - perché, dal 1° marzo, era talmente alta che si rischiava di comprometterne l'utilizzo. E allora abbiamo comunicato agli uffici comunali competenti che avremmo provveduto a nostre spese alla manutenzione dell'impianto. Ora la situazione è migliorata e quindi, in vista della prossima stagione, non dovrebbero esserci problemi circa un suo utilizzo per l'attività agonistica».