In attesa di capire come andrà a finire il campionato il Città di Anagni Calcio comincia a programmare in anticipo la prossima stagione. E lo fa ripartendo dal tecnico Davide Mancone, confermato sulla panchina biancorossa anche per il campionato 2020-2021 che, salvo sorprese dell'ultim'ora, dovrebbe essere quello nazionale dilettanti dato che l'orientamento che trapela da fonti vicinissime alla Lega è quello di considerare nulla questa stagione tormentata bloccando  di fatto le retrocessioni.
Troppo alto d'altronde il rischio per le serie minori per provare a ripartire come stanno pensando invece di fare in Serie A. Con il "Del Bianco" che finalmente ha visto cominciare i tanto attesi lavori di restyling la situazione in casa del Città di Anagni appare volgere per il meglio. Dal prossimo anno, infatti, i biancorossi potranno tornare finalmente a giocare sul terreno di casa e con il supporto del pubblico anagnino costretto alla diaspora negli ultimi 3 anni. Un punto di forza in più per una squadra che ha dimostrato, per idee e ambizioni, di poterci tranquillamente stare in questa categoria. Per Mancone, al debutto assoluto come capo allenatore in sSerie D dopo aver allenato 3 anni in Eccellenza, questo in corso è stato un campionato decisamente positivo. Al momento dello stop (parliamo della 26esima giornata e del 7 marzo), infatti, la squadra ciociara occupava il quindicesimo posto in classifica in piena zona play out e con un ritardo dalla salvezza diretta di soli 5 punti. Con 6 vittorie e 7 pareggi il cammino dell'Anagni è stato senza dubbio in linea con le aspettative della società e, se non ci fosse stato un inizio da film horror, la squadra nella seconda parte di stagione aveva inanellato una serie di risultati positivi ottenendo una media play off. Giusto ripartire dunque dall'attuale guida tecnica in attesa di capire gli sviluppi ed altrettanto ovvio e lungimirante che la società del presidente Simone Pace si sia mossa per tempo confermando uno dei tecnici emergenti più promettenti di tutta la categoria.
«Abbiamo provato per tutta la stagione a fare un calcio propositivo - commenta Davide Mancone - il nostro obiettivo era la salvezza. Con le big del girone abbiamo sempre espresso un buon calcio, a volte siamo stati meno brillanti con le squadre del nostro target ma per noi non è stato facile fare la partita con profitto contro team che hanno prediletto un atteggiamento tattico più attendista. Nel complesso non ci siamo mai snaturati e questa peculiarità, ad onor del vero, mi rende orgoglioso di questi ragazzi che ho avuto la possibilità di allenare».

L'allenatore dell'Anagni: Mancone

Confermato dalla proprietà, Davide Mancone ha un pensiero finale per il club biancorosso e per tutti quei giovani che si avvicinano al mondo del pallone. «Ringrazio il Città di Anagni per la fiducia estesa anche alla prossima stagione. Aspettiamo comunque l'evolversi di tutta la faccenda relativa alla pandemia, poi affronteremo la ripartenza sempre con grande entusiasmo. Ai giovani dico che il cellulare nevrotizza mentre un buon libro oltre che ad arricchirci culturalmente, calma. Ai miei giocatori dico sempre di leggere perché il calcio si gioca prima con la testa e poi coi piedi».