Sono ormai 15 anni che il tennis mondiale assiste alle battaglie epiche tra Federer e Nadal. Due tennisti così diversi tra loro, sia per caratteristiche fisiche, che tecniche, che mentali, che risulta quasi impossibile non tifare per l'uno o per l'altro. Anche questo 2020 sarà con ogni probabilità all'insegna della rivalità tra il campione svizzero e quello spagnolo, anche se la sensazione è che da qualche anno il più forte sul circuito ATP sia il serbo Novak Djokovic.

Nadal alla ricerca del ventesimo Slam
Da sempre il popolo del tennis si divide tra chi adora Rafael Nadal e chi, invece, lo detesta. A differenza di Roger Federer, Nadal ha fatto la sua fortuna sulla sua incredibile condizione fisica e sulla resistenza, a volte a discapito della tecnica anche se, a dire la verità, nel corso degli anni Rafa ha continuato a lavorare su se stesso, migliorando sensibilmente la propria tecnica individuale ed entrando nella leggenda come uno dei tennisti più forti di sempre.

Lo spagnolo, a quota 19 titoli dello Slam, come raccontato anche al link https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Rafael_Nadal/67639/wilander-rafael-nadal-superera-roger-federer-e-diventera-il-goat-nel-2020-/, sogna di ritagliarsi un ulteriore posticino nella storia e il suo prossimo obiettivo è quello di raggiungere lo storico rivale Federer a quota 20 tornei Open.

La classe non gli manca, e neanche la condizione fisica, ed è anche per questo motivo che secondo le quote di https://www.betfair.it/sport/tennis Nadal è uno dei principali indiziati per la vittoria del prossimo Australian Open in scena in questi giorni sul cemento di Melbourne. Dopo gli incendi che hanno funestato l'Australia negli ultimi mesi, in queste ore a farla da padrone è la pioggia che oltre a dare sollievo a una nazione in ginocchio, sta condizionando pesantemente il programma del torneo.

Federer vuole entrare ancor di più nella leggenda
Quando si pensa al tennis contemporaneo, risulta impossibile non pensare a Roger Federer. King Roger, così come viene chiamato dalla stragrande maggioranza dei suoi adepti, a differenza di Nadal ha basato il proprio successo sulla tecnica sopraffina e sulla classe, senza tuttavia tralasciare l'aspetto fisico. Come raccontato anche al link https://www.sportmediaset.mediaset.it/tennis/tennis-roger-federer-compie-37-anni-il-mio-segreto-160-la-forma-fisica-_1230221-201802a.shtml, soprattutto negli ultimi anni, a causa dell'inesorabile incedere del tempo, Roger ha dovuto riporre ancora maggior attenzione nella propria forma fisica e l'ha fatto sia centellinando le proprie apparizioni nei tornei del circuito, sia programmando in maniera maniacale il proprio impegno in campo.

Ciò gli ha permesso di resistere a lungo in uno sport che basa molto sulla condizione fisica, garantendogli una competitività fuori dal comune. Anche nell'ultimo torneo di Wimbledon, il fenomeno svizzero ha sorpreso per la propria freschezza e, dopo aver sprecato una quantità impressionante di match point, è stato costretto a piegarsi soltanto sotto i colpi di uno straordinario Novak Djokovic.

Proprio Djokovic, che da sempre recita il ruolo di terzo incomodo, come raccontato al link https://www.tenniscircus.com/circuito-atp/djokovic-il-record-di-slam-non-e-la-mia-priorita/, pare destinato a riscrivere tutti i record di Nadal e Federer e si candida ad essere riconosciuto come uno dei più grandi sportivi di sempre. La sfortuna del serbo, se così si può definire, è quella di essere stato un contemporaneo del fenomeno svizzero e di quello spagnolo che, inevitabilmente, hanno polarizzato tutte le attenzioni dei tifosi e degli addetti ai lavori.