L'edizione 2019 del Rally Terra di Argil è stata definita dagli organizzatori "straordinaria". A Pofi c'era il battesimo con il campionato di zona: un impegno gravoso che non ha intimorito il pool della Rally Game, la quale grazie ad una perfetta organizzazione ha superato a pieni voti l'esame.

A conquistare il primo posto, l'equipaggio composto da Gianluca D'Alto e Mirko Liburdi che con la loro Skoda Fabia hanno fermato il cronometro sul 44' e 41'' precedendo Graziano De Santis e Vincenzo Roma su Hyundai 20 (sempre R5) e la sorprendente Clio S1600 di Giuseppe Frattalemi e del navigatore Cristina Cortina.
Fin dalle verifiche, passate indenni da 69 equipaggi dei circa 70 iscritti, la corsa ha regalato emozioni che si sono protratte fino al termine delle otto prove speciali, che si sono svolte sui territori di Pofi, Castro Dei Volsci e Vallecorsa. E già nella tappa serale di sabato, il salernitano Gianluca D'Alto navigato dal fidato Mirko Liburdi, su Skoda Fabia R5, faceva capire le proprie intenzioni griffando la prima "speciale" risultata invece fatale a Fabio Carnevale e Cristian Conti per una leggera toccata. La coppia doveva così abbandonare ogni velleità di successo a causa degli oltre otto minuti persi sul campo per questo inconveniente.
Sorte analoga anche per il driver di Supino, Gianluca Bailonni assistito da Giuseppe Cellante (Hyundai i20), che incappavano in una leggera uscita con conseguente spegnimento della vettura giapponese. Per Bailonni, la gara continuava e a fine rally riusciva comunque a inserirsi nella top ten. De Santis, ottimamente assistito da Vincenzo Roma, firmava la seconda "piesse" e diventava leader provvisorio della gara. Intanto si assisteva alla bella prestazione del campione italiano Gruppo N "Mattonen" in abitacolo con William Micheli (Mitsu Evo Gruppo N). Di spessore anche la prestazione di Simone Taglienti ed Alessandro Falasca (Renault Twingo R2B), i due freschi campioni regionali, hanno presenziato nella zona podio fino alla terza prova, quando in un taglio, il giovanissimo promettente pilota picano, tagliava un piccolissimo tratto di percorso, per lui la decisione di ritirarsi. La seconda tappa, quella della domenica, era fatale anche Mattonen-Micheli per rottura del cambio.
D'Alto con la vettura boema vince quindi e raggranella punti importanti in vista del campionato di zona.
Il rally si è disputato in condizioni meteo instabili, tanto che nella fase centrale della competizione si mettevano, grazie ad una gara accorta quanto redditizia, in mostra Campagna-Colapietro. L'equipaggio della Clio RS N3, ancora una volta ha fatto vedere il proprio valore: a lungo in terza posizione venivano traditi sul finire della gara per rottura del cambio. Il terzo posto era per Frattalemi-Cortina su Renault Clio S1600. Un risultato che permetteva all'equipaggio di aggiudicarsi la classifica riservata alle due ruote motrici e il Memorial dedicato ad Ezio Palombi. Appena fuori dal podio ancora equipaggi locali: quello composto dai locali Luca Santoro e Carmen Grandi (Mitsu Evo R4), l'equipaggio precedeva Gianluca Fiorella e Emiliano Ceccarelli in gara con la Renault Clio S1600. Continua grazie a questo risultato il momento positivo per Gianni Turri, sempre in gara con il super appassionato Roberto Staccone: l'equipaggio della Renault Clio R3 chiudeva al sesto posto. La top ten, era chiusa da Sabino Lonardo e Ivan Femiani seguiti da Bailonni-Cellante, e da Paolo Siano e Fiore Iscaro (Peugeot 208 R2B) e da Dimitri Mattone e Vladimiro Grandi (Peugeot 206 RC). Hanno concluso la gara 48 equipaggi. Sotto l'occhio vigile del direttore di gara Stefano Torcellan e la super visione dell'ispettore Aci Sport Maurizio Messina, le rombanti auto da rally hanno deliziato un pubblico delle grandi occasioni, che ha letteralmente invaso la piccola città dei fiori ciociara.
Tornando alla gara, la seconda tappa, quella della domenica, è risultata fatale anche per Mattonen-Micheli per la rottura del cambio. Seconda tappa che partiva sotto la bandiera di D'Alto-Liburdi,i quali erano fortemente intezionati ad iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione ciociara. De Santis e Roma perdevano terreno per un paio di testacoda, circostanze che alla fine nonostante la vittoria in due delle sei prove della seconda tappa, comprometteva la generale, fermandosi a circa 17 secondi dai due leader nella classifica finale.
D'Alto-Liburdi hanno brindato alla loro terza vittoria in carriera.
Appena fuori dal podio,ancora equipaggi locali, quello composto dai locali Luca Santoro e Carmen Grandi (Mitsu Evo R4), l'affermato duo, già campione nella Ircup di classe, precedeva Gianluca Fiorella e Emiliano Ceccarelli in gara con la Clio S1600.
Continua grazie a questo risultato il momento positivo per Gianni Turri sempre in gara con il super appassionato Roberto Staccone: l'equipaggio della Clio R3 chiudeva al 6° posto. La top ten era chiusa dai campani Sabino Lonardo, copilota Ivan Femiani seguiti da Bailonni-Cellante, e dai campani Paolo Siano navigato da Fiore Iscaro (Peugeot 208) e dai locali Dimitri Mattone e Vladimiro Grandi (Peugeot 206 RC).