Dal mare di Sperlonga all'Everest, l'impresa di Patrizio Rossi, portacolori dell'associazione sportiva "Castrobike", in una delle discipline ciclistiche più estreme: l'everesting. Durante la scorsa settimana, Patrizio Rossi ("r.patrizio.j" il suo nickname sul social network Instagram) ha portato a termine una nuova incredibile performance. «L'Everesting - spiega - è una prova di endurance in cui si va a coprire l'altezza del monte Everest ripetendo una normale salita senza stop. Io l'ho fatto a Sperlonga, dove sono state necessarie quarantatré ripetizioni per uno sviluppo totale di 416 chilometri cui corrispondono trentadue ore no stop, pedalando anche durante la notte. Insieme a me c'era anche l'ultraciclista Giovanni Prosperi».

Il completamento di tale attività, che di recente si sta facendo largo nelpanorama delleprovesportive particolarmente performanti, permette di ottenere il brevetto permanente dalla community Everesting Italia. Non si tratta di una gara ma di una sfida con se stessi, mettendo alla prova i propri mezzi e capacità. Non è ovviamente un'attività per tutti, data l'enorme distanza da percorrere su di un dislivello, senza fermarsi mai, ead oggi infatti sono poco più di duecento gli Everester Italiani.

La prova di Sperlonga rappresenta il record italiano per massima distanza percorsa. Patrizio seppur provato dall'impresa, racconta della sua passione: «Ho ripreso la bici da qualche anno e ho trovato il mio equilibrio nell'endurance, come appunto l'everesting». E conclude: «Paradossalmente mi spaventa di più passare un pomeriggio a fare shopping che pedalare trentasei ore senza fermarmi mai».