Cassino 92
Roma 86
Virtus Cassino
Pepper 25 (8/15, 2/8), Hall 20 (2/2, 3/7), Castelluccia 18 (1/4, 5/6), Raucci 11 (3/7, 1/2), Paolin 7 (3/4, 0/1), Sorrentino 4 (0/0, 0/1), De Ninno 4 (2/2, 0/0), Ingrosso 3 (0/1, 1/1), Masciarelli 0 (0/0, 0/0), Montagner 0 (0/0, 0/0), Gambelli 0 (0/0, 0/0), Bianchi 0 (0/0, 0/0); coach: Vettese
Tiri liberi: 18 / 24 - Rimbalzi: 40 5 + 35 (Hall 15) - Assist: 24 (Pepper 9)
Virtus Roma
Moore 24 (5/11, 3/9), Sims 22 (7/15, 0/0), Landi 16 (2/2, 4/8), Sandri 6 (0/2, 2/3), Baldasso 6 (0/1, 2/5), Alibegovic 5 (1/4, 1/2), Saccaggi 4 (1/3, 0/1), Chessa 3 (0/0, 1/3), Santiangeli 0 (0/0, 0/3), Lucarelli 0 (0/0, 0/0). Coach: Bucchi
Tiri liberi: 15 / 23 - Rimbalzi: 31 11 + 20 (Sims 12) - Assist: 15 (Moore 10)
Parziali: 8-24, 15-14, 26-20, 33-28
Statistiche di squadra: Cassino 19/35 da due, 12/26 da tre; Roma 16/38 e 13/34
Note: usciti per 5 falli Castelluccia e Landi
Migliore in campo: Pepper
La chiave del match: la difesa cassinate nell'ultimo quarto, brava a riempire l'area impedendo sia il penetra e scarica di Moore sia le giocate in post basso di Sims
 

Nel testacoda di giornata fuori strada ci va la Virtus Roma. Salta il limitatore dei giri a Moore e il motore capitolino "esplode". Ma al di là delle colpe dei giallorossi, che pagano anche un'eccessiva confidenza al palleggio, ci sono i meriti di un Cassino che non ha mai mollato la presa e che nei dieci minuti finali ha messo sul parquet tanta di quella energia da riscaldare un palasport con temperature più vicine a quelle di una partita di hockey su ghiaccio che di pallacanestro.
La Virtus di casa si gode il suo nuovo acquisto, quel Mike Hall che lasciata Ferrara ha scelto di rimettersi in gioco in una squadra che di fronte a sè ha tanta strada fare verso la meta della salvezza diretta ma che da ieri sera ha anche maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Ci ha messo una decina di minuti il numero 7 ad entrare nei nuovi ingranaggi progettati dal tecnico Luca Vettese ma una volta sciolta l'ansia dell'ennesimo debutto in carriera, ha acceso la miccia di un talento detonante, esibendo un vasto campionario. Al resto ci hanno pensato il tiratore scelto Castelluccia, che dall'arco dei 6.75 ha bruciato la retina con cinque triple su sei tentativi, e Pepper, presente ed immarcabile su tutti i lati del campo. Hanno dato il loro contributo alla causa un effervescente Paolin ed un chirurgico De Ninno che con due canestri di fila ha dato l'ultimo giro di manopola alle bombole dell'ossigeno, spigendo al massimo i reattori dei "lupi" cassinati.
La cronaca
Si era partiti con Cassino a pigiare forte l'acceleratore; il primo strappo firmato da Castelluccia e Raucci. L'aggancio romano ad opera di Landi da tre (18-18). L'onda lunga era proseguita sui polpastrelli di Sims, al quale Hall inizialmente ha faticato a prendere le misure: Roma avanti di sei al termine del primo periodo.
Mini riposo, qualche sorso di "Gatorade" e nuovo giro di valzer. Quattro di Sims, Castelluccia e Pepper riportano sotto i rossoblù. Sorpasso Cassino, Moore segna con libero aggiuntivo che consentono a Roma di tenere la testa avanti (33-38).
Al rientro dagli spogliatoi "The King" ha una gran voglia di dimostrare che può essere il giocatore capace di spostare gli equilibri: due fiammate, inframmezzate da un sottomano (specialità della casa) di Pepper ed è di nuovo partita in bilico. Sims non ci sta e da solo ne mette sei di fila. Il folletto Moore quando non si scatena in transizione, sforna diversi assist, come quelli per Landi prima e Alibegovic poi. Roma sembra padrona del gioco quando il sistema Bucchi gira come dovrebbe. Hall e Pepper però sono entrati piedi e mani nel match e trascinano la truppa di Vettese ad un nuovo sostanziale pareggio (59-58).
Dieci minuti decisivi
Verdetto rimandato all'ultimo periodo, quando i "lupi" risalgono per l'ennesima volta da -5 e stavolta non si guardano più indietro. Al contrario, Roma perde ritmo e certezze. Sperava di aver domato i locali ma si ritrova ancora una volta il fiato dei "lupi" sul collo. Moore all'ennesima accelerazione perde una palla "sanguinosa" e Cassino colpisce in contropiede. La premiata ditta Pepper-Hall trasforma i recuperi di una difesa arcigna in punti e i rossoblù volano a +8 in un amen, non dando al tecnico ospite nemmeno il tempo di riorganizzare la sua squadra. Quando lo fa, solo Landi dall'arco risponde presente. La palla scotta, nessuno si prende la responsabilità di tiri pesanti e gli extra pass finiscono per togliere energie nervose ai virtussini di Roma. Cassino conduce la nave in porto stando ben attento ad evitare gli ultimi pericolosi scogli e la dirigenza può festeggiare. È solo il secondo successo in campionato, ma vale tanto. Più dei due punti che mandano Cassino a quota 4. Perché ottenuto contro una squadra che fino alle ore 18 era la co-capolista del Girone Ovest, raggiunta solo sette giorni prima dalla inarrestabile Bergamo. E che ieri nei minuti finali ha robabilmente rivisto gli stessi fantasmi di Scafati. Non bastano a Bucchi le doppie doppie di Sims e Moore, è in difesa, soprattutto nel contenere le ultime transizioni del Cassino (Paolin) e i ribaltamenti di lato che hanno mandato al tiro pulito De Ninno, a pesare nell'economia della gara.
Per quanto riguarda i cassinati, gioia incontenibile con Sorrentino che fa scorrere gli ultimi istanti palla in mano, chiamando alla resa gli avversari. Gioia giustificata da una prestazione all'altezza della categoria, il raccolto di quanto con pazienza seminato dagli staff tecnici e societari e che potrà dare chissà quali altre soddisfazioni con una coppia di americani così ben assortita e con i giovani di belle speranze che ormai sono cresciuti e in grado di caricarsi di responsabilità al pari dei loro compagni più navigati.