Premio speciale 2018 alla società Virtus Cassino, una significativa realtà che nel giro di pochi anni dalla serie D si è conquistata meritatamente una storica promozione in A2 non perdendo di vista la cura e l'impegno sul territorio e nel settore giovanile. L'edizione di quest'anno, la diciottesima, con questo riconoscimento vuole valorizzare una esperienza societaria del territorio laziale, riportando la Retina d'Oro alle origini della sua storia: la promozione e valorizzazione del movimento cestistico regionale. La storia della Virtus Cassino è quella di una bella "favola" cestistica che sale alla ribalta nazionale. L'Albo d'Oro ospita così una nuova realtà che si colloca nel "brand" di eccellenza e valoriale che anima il nostro Premio. 

A Donatella Formisano, presidentessa della Virtus Bpc Terra di San Benedetto, è andato il premio Retina D'Oro, che arriva dopo sette anni di duro lavoro. Si tratta di un importante riconoscimento, nato nel 2000 all'interno del Gruppo UniCredit, dalla passione dei due ideatori e fondatori del premio, Mauro Rufini e Giampiero Canschi che spetta di anno in anno alle eccellenze del basket e dello sport. Il premio riceve ogni anno il patrocinio ditutte le istituzioni pubbliche e sportive e la collaborazione di importanti sponsors. Ieri nella sala Restagno del Comune di Cassino la cerimonia di premiazione con il dottor Rufini che ha consegnato nelle mani della presidentessa Donatella Formisano il premio: «Questa era una storia che valeva la pena di essere raccontata. Una squadra che in sette anni è decollata per arrivare in alto. Rappresentano i valori espressi da questo premio».

E infatti questa è una storia molto bella, fatta di alti e bassi, di giornate di sole e di pioggia, di tanti sacrifici e di un grande sogno. Quello di Leonardo Manzari, medico di professione, e di sua moglie Donatella Formisano, insegnante, entrambi con la passione per il basket. Un amore che li ha portati, il 20 luglio del 2011, a dare vita a questa squadra. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, il sogno è diventato realtà ed è cresciuto fino a conquistare la serie A2. Un periodo complicato, fatto di grandi sacrifici, di pianti e risate, sempre con lo stesso staff, lo stesso allenatore. Non un gruppo, non una società, una vera e propria famiglia in cui Donatella Formisano è un pò la mamma, quella che dispensa consiglie richiama all'ordine, anche dai toni bruschi quando le cose non vanno. Quella che consola e sprona.

Leonardo Manzari dal canto suo, direttore sportivo, proprio come un padre osserva e lascia correre finchè non alza la voce anche lui e riporta tutti in riga. Forse è questo il trucco di questa squadra a "gestione familiare" che però ha convogliato professionalità e professionisti in un progetto nato da unsogno cheha solamentescalato la montagna senza mai guardarsi indietro. «Questo riconoscimento - ha detto una commossa Donatella - non è solo mio, è di tutti. Anche della città.
Non è facile ma noi ci mettiamo sempre la faccia e il cuore». Tanto l'orgoglio del vicesindaco Beniamino Papa e del consigliere con delega allo sport Carmine Di Mambro: «La Virtus gioca fuori casa perchè qui non c'è la struttura adatta, tutti dobbiamo sostenerla e supportarla. Donatella ha avuto la forza di portare il nome di Cassino sul panorama cestistico nazionale e ci ha resi orgogliosi. Ora speriamo, quanto prima, di riaverli a casa».