Sora 3

Vibo 1

Biosì Indexa Sora
Seganov 2, Caneschi 7, Fey , Rosso 13, Nielsen 15, Mattei 7, Petkovic 19, Santucci (L), Marrazzo 1, Penning n.e., Duncan-Thibalult n.e., Farina n.e., Lucarelli n.e., Mauti (L) n.e.
Allenatore: Mario Barbiero
Tonno Callipo Calabria
Vibo Valentia
Costa 7, Coscione 3, Izzo, Massari 7, Verhees 6, Patch 25, Felix 1, Presta 2, Marra (L), Lecat 5, Corrado 2, Domagala, Torchia (L) n.e.
Allenatore: Marcelo Fronckowiak
Parziali: 25-19 25-21 22-25 26-24
Arbitri: Ubaldo Luciani, Dominga Lot
Note: Durata set: 24', 27', 28', 31'
Spettatori: 1441
Statistiche
Sora - Battute sbagliate 22, ace 9, ric. pos. = 41%(perfetta 20%), muri (7), errori 5
Vibo Valentia - Battute sbagliate 22, ace 4, ric. pos. = 41%(perfetta 26%), muri(10), errori 7
Il migliore: Petkovic
La chiave del match: il gioco più organizzato dei padroni di casa

E' un finale col botto quello che vive la Biosì Indexa Sora tra le mura casalinghe del PalaGlobo "Luca Polsinelli", dove supera con un bel 3-1 gli ospiti della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.
Si conferma dunque "bestia nera" dei giallorossi di Calabria il Sora e le 3 lunghezze conquistate valgono la parità in classifica, 13 punti, anche se non il sorpasso ai danni della sfidante per via del quoziente set.
Lo scontro diretto si rivela, quindi, un antipasto sostanzioso della post season perché, terminato il campionato, domenica prossima saranno ancora le due formazioni di scena in via Ruscitto a dare spettacolo per gli ottavi di play off per il 5° posto. La Superlega esaurisce quindi la regular season ma si apre sin da subito la seconda fase.
La cronaca
Coach Barbiero schiera la consueta diagonale Seganov-Petkovic, Mattei e Caneschi al centro della rete, Rosso e Nielsen sulle bande, Santucci liberi. Mister Fronckowiak risponde con Izzo al palleggio, Patch opposto, Costa e Presta in posto 3, i martelli Massari e Felix, Marra libero.
Minuto di silenzio
Dopo il doveroso minuto di silenzio in memoria di Davide Astori, l'atleta della Fiorentina e della Nazionale scomparso a causa di un arresto cardiaco e di cui la tragica notizia è giunta nella mattina di domenica, arriva il fischio d'inizio. Sora è gasata e mette a terra, senza troppi complimenti, un perentorio 4-0. Vibo Valentia non vuole però lasciare il passo e accorcia di due lunghezze grazie a Patch, la veloce di Caneschi riporta però la sfera nel 9x9 casalingo. Petkovic infligge una dura lezione a Massari che non riesce a contenere la furia serba.
L'imprinting della gara è quello preventivato alla vigilia.
La diagonale di Rosso cerca di tenere a distanza gli ospiti, ma una volta usciti dal guscio i ritmi incalzanti chiariscono che non sarà una passeggiata di salute per nessuno. Nielsen sorprende Costa, Mattei si impone in block ma è Petkovic a mettere fine alle sofferenze vibonesi sul 25-19.

La seconda frazione di gioco ripete i dogmi della prima, con i sorani subito giù con il +4. Seganov non è felino abbastanza per salvare la difesa dall'attacco calabrese e concede un attimo di respiro a Izzo e compagni. Petkovic è invece graffiante, come il suo solito, e implementa il vantaggio: 10-5. Seganov si fa perdonare l'ingenuità di prima e piazza l'ace. Per la Biosì, subentra al servizio Marrazzo: float dalla parabola insidiosa che si trasforma in servizio vincente e timbra il 20-14. Costa prova il primo tempo, viene fermato tempestivamente dal suo speculare Caneschi. Lecat gioca sulle mani del muro e spezza il trend positivo degli anfitrioni. Una mano bella pesante la da Corrado da fondo campo, stavolta è la guida locale a chiamare il time out. Al rientro in campo, Corrado bissa l'affondo riducendo il gap sul -3. Barbiero sostituisce allora il colpevole Nielsen con Fey per irrobustire la fase difensiva. La scelta da i suoi frutti e riporta il pallone al Sora, Vibo non demorde. Rosso infrange le speranze nemiche con un ace che aggancia il setball: di 5 set point, i volsci ne sprecano due, poi Petkovic si abbatte come un tuono per il 25-21.
Vibo reagisce
Nel terzo game la Tonno Callipo prova a rientrare in partita, ma il videocheck annulla il pari e restituisce il punto alla Biosì Indexa. Non servono molti scambi per rimettere in equilibrio una situazione che fino a questo momento aveva visto primeggiare la compagine di casa. Petkovic, con una staffilata, raggiunge il traguardo delle 500 marcature in massima serie e si prende una misura in più alla sfidante. Il divario è troppo piccolo e i calabresi cambiano le carte in tavolo alzando il livello e per la prima volta dall'inizio del match superano gli anfitrioni.
Verhees sciupa un'occasione in battuta, Mattei mette le mani sulla schiacciata di Lecat e sigla il pari: 15-15. Massari martella per il cambio palla, Verhees stavolta è più preciso e con un ace riporta il +1 sul suo quadrato. Rosso resta efficiente e con un bilanciere chiede ai i suoi di non perdere la lucidità. La Biosì si complica la vita, anche Petkovic perde l'attimo e colpisce l'asticella: 17-20. Petkovic si affida al mani fuori e si riavvicina pericolosamente a Vibo. Costa incute timore e la sua veloce si traduce nella vittoria set per 22-25 e nel 2-1 che prolunga la gara.
Sora è decisa a non andare oltre il quarto set e Mattei trova il surplus con un ace. Nielsen attacca a tutto braccio e la debacle del terzo tempo lascia spazio ad un rinnovato vigore in campo. Mentre i bianconeri ritrovano la giusta concentrazione, la Tonno Callipo perde smalto e se ne va in bambola sotto il servizio pungente di Rosso. Il serbo appoggia comodamente il pallonetto del 19-14. Una distrazione di Caneschi sui 3m lascia riavvicinare Vibo Valentia. Finale da brivido per il Sora e per mister Barbiero, oramai abituato a partite tutte al cardiopalmo. Tra l'incredulità generale, gli sfidanti acciuffano il pari sul 22-22 e poi scavalcano il Sora.
I volsci la chiudono
Il parziale si allunga ai vantaggi ma il mani out di Rosso sbriciola le ultime convinzioni vibonesi: la Biosì trionfa sul 26-24 che
matura il 3-1 e l'intera posta in palio.