Ha dato fondo a tutto quanto aveva la Biosì Indexa Sora che all'Eurosuole Forum non riesce a passare indenne contro una bella Cucine Lube Civitanova. Il 3-0 è figlio di un gioco quadrato degli iridati, ben contrastato dalla compagine laziale, ma non abbastanza nel riuscire nell'impresa. Dopo un primo periodo battagliato, Sora scende di concentrazione e si lascia sopraffare nel secondo. Il terzo è segnato dalla volontà della svolta, almeno inizialmente, la stessa messa in campo contro i campioni del Perugia: stavolta, però, il sestetto nemico è più lucido del suo precedessore e con cinismo decide che dalle Marche si torna a casa a mani vuote. I bianconeri abbandonano lentamente l'ultimo game, testando anche le seconde linee.
Al fischio d'inizio, mister Medei si affida a Christenson in regia, Sokolov opposto, Stankovic e Candellaro al centro della rete, i martelli Sander e Juantorena, Marchisio libero. Coach Barbiero risponde con la diagonale Seganov-Petkovic, i centrali Mattei e Caneschi, Rosso e Fey sulle bande, Santucci libero.
Partenza a fuoco per il Sora, con Rosso che piazza un potente diagonale, ma Fey favorisce la formazione del cugino sbagliando il servizio. Christenson rende il piacere all'attaccante hawaiano e il match resta in equilibrio. Juantorena, in pipe, approfitta del muro di Mattei e con l'out guadagna il surplus che da il via all'allungo casalingo. Sokolov ferma Rosso a rete, mette giù l'ace ed è 8-4. Accorcia le distanze Petkovic, l'iniziativa di Fey si infrange però contro le mani del fuoriclasse Juantorena. Come era prevedibile, la Lube gioca a memoria una pallavolo efficace, Sora è in partita, ma superare una franchigia come quella marchigiana è un'operazione davvero difficoltosa. In una frazione che stava girando positivamente per i padroni di casa, la Biosì riesce a spezzare il trend alzando i ritmi: i bianconeri si portano in pari sul 15-15 e sono loro, ora, a gestire l'economia della gara. Ricompatta le linee Civitanova e Sokolov si alza una spanna sopra, guadagnandosi il setball direttamente dai 9m; Sora riesce ad annullare il primo set point, Candellaro mette subito una pezza con una veloce ed è 25-21.
Spumeggiante l'avvio del secondo game con le formazioni cariche sul rettangolo da gioco. I primi a venire fuori sono gli anfitrioni, con un ottima fase offensiva che vede tutti gli atleti a segno. Il gioco della Lube, ben organizzato da Christenson, risulta vivace e concreto. Civitanova riesce quindi a mettere in difficoltà i volsci: nel parziale fatica a mettere giù la sfera Petkovic e quando non finalizza il serbo, la Biosì si impappina, subendo maggiormente le incursioni avversarie: 12-5. L'opposto assaggia amaramente il block di Stankovic, Barbiero, a caccia di nuove intuizioni, prova l'inserimento di Nielsen per Fey. I campioni d'Italia giocano in scioltezza questo secondo tempo, Santucci non contiene il servizio di Juantorena e Civitanova si invola sul 18-8. Da posto 4, la parallela stretta di Sander è fuori di qualche cm e lascia respirare i laziali. Approfitta del momento Rosso con l'ace del 18-11 e poi, sempre lui, con un mani fuori risolleva i suoi. Si era rilassata un po' la Lube: non attende troppo a ricorrere ai ripari con un pallonetto di Stankovic. Il neo entrato Penning schiaccia a rete il primo tempo, ma è l'attacco fuori misura di Petkovic a mettere fine al set per 25-16.
Dà voce all'orgoglio la Biosì Indexa nella terza frazione di gioco, tenendo in tensione il match. Per la Lube in campo anche Kovar, ma gli equilibri restano gli stessi. I lirensi sono alle calcagna degli anfitrioni, è appena la misura a dividerli. Barbiero fa riposare Petkovic inserendo Duncan-Thibault e le energie fresche riescono ad addomesticare il game. Juantorena cambia passo e le sue scelte sono sempre fruttifere. Sora, lentamente, cala di tono, offrendo più spazio ai navigati civitanovesi che non lasciano impunita l'imprudenza, capitalizzando quando se ne presenti l'occasione. Il muro di Candellaro si traduce nel 20-13, Caneschi non si arrende e si guadagna il servizio con un primo tempo. Sokolov mura Fey e di fatto mette le mani sul 24-15: lo stesso Fey spara out il pallone e cede il match agli anfitrioni sul 25-15.