Incredibile sorpresa al Casaleno di Frosinone dove, seppur vincendo la partita e guadagnando 3 punti, la Sir Safety Conad Perugia si fa contenere da una straripante Biosì Indexa Sora che riesce a strapparle il primo set dall'inizio del campionato, interrompendone, di fatto, l'imbattibilità assoluta. Un 1-3 che per i volsci è come una vittoria; e se si pensa al bel gioco espresso, al carattere messo sul rettangolo da gioco, lo è, eccome. "Prova del fuoco" superata, dunque, a pieni voti per un Sora che non deve intimidirsi davanti a nessuno.
Coach Barbiero schiera Seganov al palleggio, Petkovic opposto, i centrali Mattei e Caneschi, Rosso e Nielsen sulle bande, Santucci libero. Mister Bernardi risponde la diagonale, De Cecco – Atanasijevic, Ricci e Anzani al centro della rete, i martelli Russell e Berger, Colaci libero.
Quattro turni in battuta di Berger sanciscono un avvio entusiasmante per gli ospiti, che subito mettono in mostra i propri gioielli. Concessioni pari a nulla, precisione tagliente e gioco quadrato danno poca libertà all'iniziativa casalinga, che comunque, faticosamente, si insinua in qualche varco. Rosso e Petkovic sono in ottima forma e non lesinano i loro colpi migliori, ispirati da un efficace Seganov. Sora dispiega forze in campo inserendo anche Fey che non delude Barbiero piazzando la diagonale; Ricci si sveste per un attimo dell'aura di intoccabilità e manda a rete il pallone: 7-13. Sul rettangolo prende posto anche Mauti al fine di innervare la seconda linea e domare le incursioni avversarie, soprattutto di Atanasijevic. Non si perdono d'animo i volsci che con grinta lottano strenuamente per recuperare il gap fino agli ultimi scambi: lo strapotere umbro trova concretizzazione ultima sul 20-25.
L'avvio del secondo set sorride più benevolo ai bianconeri che partono col beneficio del vantaggio. In questa frazione, il gioco del Perugia non è certo irresistibile e Sora ha il dovere di amministrare L'alzata in bagher si Santucci diventa provvidenziale per l'appoggio morbido di Petkovic, mentre Rosso sfonda per mantenere il surplus. L'errore di De Cecco costa il penalty ai suoi e vale l'incredibile 17-14. Petkovic piazza il cosiddetto "rigore", ma l'ingresso di Podrascanin stravolge l'assetto ospite e la Sir ghermisce il 22-22, ma non è finita. Petkovic assurge al ruolo di mattatore e si guadagna, con un ace, il setball e l'ovazione. Lo svarione di Seganov manda però il periodo ai vantaggi: la spunta, dopo aver tanto sofferto, la formazione di Bernardi sul 26-28.
Galvanizzata dall'ottima prestazione del secondo game, Sora torna in campo combattiva e orgogliosa. Il primo tempo di Mattei matura il pari, Petkovic lavora per conservarlo. Le individualità sul taraflex si fronteggiano con equilibrio ora, equilibrio da cui si erge il solito Atanasijevic. L'opposto trova nel suo speculare laziale un ostico interlocutore in un dibattito che si fa sempre più avvincente. Mattei vuole distinguersi e il suo ace significa 15-15. Caneschi mura Anzani e la Biosì scavalca la compagine perugina. Petkovic gioca il mani out e di seguito spedisce, dai 9m, la sfera nell'angolo dove nessuno dei rossoneri ci arriva. Il 23-20 lascia interdetto Bernardi, costretto al time out. Sora riesce nella titanica impresa di strappare il set alla Sir sul 25-21 che scatena il pubblico: nessuno aveva messo in preventivo un simile evento contro la "corazzata del 3-0", eppure la "piccola operaia" bianconera affonda dove fa più male, lasciando un segno indelebile.
Partenza sfavillante e spettacolare nel quarto game, segnato da un recupero miracoloso di Fey, cui però segue la controffensiva di Atanasijevic, lasciato senza muro a contrastarlo. La gara è vivacizzata dai repentini cambi di fronte: ora è Rosso a far lampeggiare il neon in favore lirense, poi ci pensa Atanasijevic a rimettere le cose a posto per i suoi. Con il morale alle stelle, la Biosì vola alto; non fa altrettanto un innervosito Atanasijevic che colpisce l'asta: 14-12. Penning restituisce il favore fallendo da fondo campo; rimedia Fey su un colpevole Colaci che non azzecca la respinta. Finalmente mette piede in campo lo "zar" Zaytsev, il cui ingresso era atteso dagli oltre 2mila presenti. Il pallone a rete di Petkovic lascia il doppio vantaggio ai "diavoli". Il block ai danni di Fey consente al Perugia di gestire un ventaglio di 4 lunghezze di divario: una la sottrae Rosso in pipe, ma il tiro out di Petkovic mette fine alla contesa con la Sir che vince sulla Biosì per 21-15 e 1-3 finale.