Buona volontà e tutto l'impegno di questo mondo non bastano alla Biosì Indexa Sora per riuscire nella titanica impresa di strappare punti all'Azimut Modena. Termina 0-3 al Casaleno la seconda giornata di regular season SuperLega, lasciando Sora a secco di lunghezze ma al riparo da rammarichi e rimpianti, perché ha tentato quanto poteva, ha cercato davvero di gettare il cuore oltre l'ostacolo ma l'ostacolo era troppo grosso stavolta. Con coraggio e l'indiscutibile Petkovic, i bianconeri possono essere orgogliosi di aver fatto cadere tra mille insidie una squadra da sogno come quella gialloblu e si dicono già pronti ad affrontare le prossime sfide.
Al fischio d'inizio coach Barbiero si affida ancora al suo sestetto preferito: Seganov al palleggio opposto a Petkovic, Mattei e Caneschi al centro della rete, Rosso e Nielsen sulle bande, Santucci libero. Mister Stoytchev sceglie la diagonale Bruno-Sabbi, i centrali Holt e Mazzone, i martelli Urnaut e Ngapeth, Rossini libero.
In un palasport gremitoha inizio il super match tra Sora e Modena: il servizio out di Rosso cede la prima lunghezza agli ospiti. Al raddoppio gialloblu sottrae un punto Nielsen in diagonale. Anche Ngapeth incappa nell'errore dai 9m, non lo fa invece Nielsen, su cui Rossini non riesce a contenere, ed è 4 pari. A Sabbi risponde con fredda precisione Petkovic, ma è Urnaut a guadagnarsi la misura in più, per poi rimangiarsela al servizio. Ngapeth carbura e lascia per due volte la difesa bianconera impotente sulle sue parallele. Con grande concentrazione e facendo tesoro di qualche errore modenese, la Biosì Indexa riesce ancora a mantenere l'equilibrio: 11-11. Un attacco di Urnaut, esaminato al video check, risulta fuori e i padroni di casa trovano il sorpasso, seppur effimero. Petkovic mantiene le aspettative e filtra tra le mani nemiche per il nuovo +1 volsco. I bianconeri creano non pochi problemi all'Azimut che, nel corso del primo parziale, appare un po' ridimensionata. Un "pari eterno" in campo che conta di essere risolto solo alle ultime battute: il muro di Holt ai danni di Rosso si traduce nel set point, finalizzato da Urnaut direttamente al servizio per il 22-25.
Formazioni invariate per il rientro sul taraflex e avvio favorevole ai casalinghi. Il block del giovane Caneschi incrementa il divario per il 4-1. Il braccio pesante bianconero ruggisce ancora ai danni degli emiliani, sempre più spaesati e che subiscono il 9-4. Sabbi raccoglie forze e idee e reagisce per recuperare lunghezze prima che il gap divenga troppo difficile da colmare; l'ace di Urnat gli viene favorevolmente incontro per risalire a -2. Nielsen si avventa sul lungolinea, ma la pipe di Urnaut ne annulla il gesto. Lo schiacciatore sloveno riesce a mettere giù anche la palla del pari: 13-13. Nonostante lo spaesamento, l'Azimut resta una formazione che può contare su individualità importanti e un guizzo, un'intuizione possono variare le carte in tavola senza preavviso. Sora continua a sfoggiare un'ottima performance e a mantenere alti i ritmi, decisa a non regalare nulla. Il muro di Mattei matura un bel +2 anfitrione ma, con il fuoriclasse francese Ngapeth, l'Azimut ribalta la situazione. Set intenso e che subisce mutamenti repentini: è l'errore in ricezione di Rosso a lasciare il set point ai modenesi; capitalizza Ngapeth in diagonale sul 23-25.
Il terzo tempo parte con i gialloblu più concreti e che presto stabiliscono il +3. Fey subentra a Nielsen, Rosso accorcia le distanze ma sono ancora gli ospiti a gestire il vantaggio. Intanto si scaldano gli animi e Petkovic si becca un rosso per proteste. Mentre scende un po' di tono la prestazione sorana, ne approfitta Modena con Ngapeth che conclude sul lungolinea e marca il 9-14. Sabbi coglie in fallo il neo entrato Duncan, Urnaut ci mette il carico pesante; prova a ricucire Penning e la Biosì Indexa schiera, nel frattempo, anche Mauti. Le compagini lasciano il rettangolo di gioco sul 22 -25 che vale la vittoria (0-3), tutto sommato sofferta, per gli avversari dell'Azimut.