Dalla Candy Arena di Monza riparte la nuova settimana della Biosì Indexa Sora: analizzati dati oggettivi e percentuali si torna sul taraflex del PalaGlobo e si ricomincia con il lavoro quotidiano per arrivare domenica 22 pronta alla grande sfida. Al Casaleno di Frosinone, Santucci e compagni ospiteranno la terrificante Azimut Modena, la corazzata gialloblu della presidentessa Pedrini, la formazione tutta nomi altisonanti e colpi da capogiro, al cui cospetto sono tante ad impallidire. Sora guarda così sul fondo della propria valigia e se in uno scomparto ha depositato la prematura uscita dalla Coppa Italia contro la Revivre Milano e la sconfitta alla prima di campionato contro l'altra lombarda, la Gi Group Monza, in un altro trova le certezze a cui aggrapparsi per continuare il duro lavoro che le compete. Come ha detto lo stesso capitano, a caldo, subito dopo il match d'esordio, quella volsca è una squadra giovane, che sta costruendo la propria identità di gioco, che ancora deve trovare una certa continuità, ma che è in grado di dire la sua. E proprio i giovani di cui si compone hanno saputo mettersi in luce, nonostante le ingenuità dettate dall'anagrafica e dalla poca esperienza sui campi difficili della SuperLega. E' infatti un ventenne come Caneschi ad aver positivamente impressionato pubblico e addetti ai lavori, il ventitreenne Nielsen Breuning ad aver messo in chiaro che una volta superato un piccolo acciacco fisico, dalla sua banda nascono azioni pericolose, è il ventiquattrenne Mattei ad essersi addossato la responsabilità dell'uomo-squadra, il venticinquenne Petkovic il punto di riferimento dell'attacco bianconero. Le individualità ci sono, ci sono i talenti e c'è anche il mestiere di gente come Rosso e Santucci a coadiuvare l'amalgama che sta arrivando. D'altronde a coach Barbiero è stato affidato un gruppo per metà nuovo, per metà straniero e quasi completamente molto, davvero molto giovane, perché con lui la società intende portare avanti un progetto che darà i suoi frutti non subito, ma "domani", allevando in casa potenzialità "grezze" ma che con la didattica dell'allenatore sorano sono destinate a splendere. Ora si ritorna in palestra, tra pesi e tecnica, con doppie sedute quasi tutti i giorni e con un lavoro mirato, come spiega il mister in seconda Maurizio Colucci: "In Lombardia abbiamo giocato una buona partita. Siamo migliorati rispetto alle prove pre-campionato, soprattutto nei fondamentali di muro-difesa e su attacco di palla alta. Ho apprezzato molto l'atteggiamento della squadra in generale, anche nei momenti in cui alcune cose non venivano fuori come dovevano. Sicuramente possiamo e dobbiamo crescere ancora tanto, sia dal punto di vista tecnico che tattico, ma anche mentale: elementi tutti in egual modo importanti per spingere il collettivo nella direzione della continuità. Domenica giocheremo in casa contro una delle "più grandi" della SuperLega, dobbiamo quindi farci trovare pronti, preparati al tasso di insidiosità dell'incontro. Questo inizio settimana affineremo quindi la tecnica, sia individuale che di squadra, per proseguire poi con un lavoro tattico che ci consenta di affrontare al meglio delle nostre capacità l'avversario". Dalla statistica emersa, la Biosì Indexa andrà a implementare il carico di lavoro sulla fase di ricezione che, in alcuni momenti, non è stata perfetta per lo sviluppo dell'azione e sicuramente sulla fluidità tutta, alla ricerca del tanto agognato ritmo-partita.