Domani la  BioSì Indexa Sora  nella prima mattinata partirà alla volta di Ravenna dove alle ore 15,00 è prevista un'amichevole di alto livello, ad attenderla al Pala De Andrè la Bunge dell'ex coach Fabio Soli e di capitan Orduna. Una squadra quella ravennate che fin qui ha vissuto un'ottima pre-season battendo ogni avversario incontrato in amichevole. Al cospetto della Bunge è caduta anche 'Azimut Modena,  al PalaCosta in quattro set. La squadra di Soli si è espressa bene in campo inizialmente con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen in posto 4, Vitelli e Georgiev al centro e Goi libero. A disposizione dello staff tecnico l'altro palleggiatore Pistolesi, il centrale Diamantini, lo schiacciatore Raffaelli e il libero Marchini. Oggi la Bunge dunque, è già in forma campionato, raggiunta attraverso un lavoro intenso che l'ha vista prendersi tanto campo dallo scorso 20 settembre, con quella con Sora che sarà l'ultima amichevole in programma prima degli impegni ufficiali della stagione 2017/2018.  


Biosì Indexa Sora 0

Revivre Milano3


Biosì Indexa Sora
Seganov 3, Petkovic 14, Rosso 9, Fey 3, Mattei 6, Caneschi 4, Santucci (L), Marrazzo n.e., Thibault 2, Lucarelli, Nielsen, Penning n.e., Mauti (L) n.e. Coach: Barbiero
Revivre Milano
Sbertoli 3, Adbel Aziz 17, Schott 7, Klinkenberg 6, Averill 12, Piano 10, Fanuli (L); Daldello, Tondo 1, Preti, Galassi n.e., Piccinelli (L) n.e. Coach: Giani
Note: Spettatori: 670. Statistiche: Sora - Battute sbagliate 12, ace 7, ric. pos. = 45%(perfetta 25%), muri (3), errori 6. Milano – Battute sbagliate 14, ace 6, ric. pos. = 44% (perfetta 16%), muri (5), errori 4

Esordio agrodolce per la Biosì Indexa Sora che è costretta a salutare la Coppa Italia contro la Revivre Milano. Lo 0-3 finale ha di fatto estromesso i laziali dal trofeo, ma ha riportato sul taraflex Rosso e Nielsen, ridando a mister Barbiero due pedine importanti: la giovanissima formazione di casa ha ovviamente dovuto pagare dazio contro una squadra esperta e che quest'anno vanta la presenza del centrale Avrill, Mvp del match, prelevato da Padova, del compagno di reparto Piano, preso da Modena, dello schiacciatore Klinkenberg, proveniente dal Latina e del forte opposto Abdel-Aziz.
L'avvio di gara è determinato dalla giusta tensione del momento: o dentro o fuori. Un punto per parte, le squadre che si studiano cercando il punto debole e intanto trovano un pari prolungato. Spalanca la porta la Revivre con l'ace di Piano e poi la bomba di Abdel-Aziz. Appena Petkovic accorcia, è pronta la risposta di Averill, atta a mantenere il +2. Il braccio pesante serbo serve un'altra lunghezza d'oro agli ospiti che approfittano del momento di spaesamento bianconero: 8-13. Rosso prova a spezzare il trend negativo filtrando nel muro avversario, ma non basta a invertire la rotta. Dal pantano risorge Mattei con un servizio vincente; gli va a fare compagnia il socio Caneschi con un primo tempo. Dal centro pare ripartire la franchigia volsca che riesce nell'arduo compito di rosicchiare qualche punticino. In campo anche Nielsen che subentra a Fey, ma la Revivre resta comunque più efficiente e con il fuori mano olandese chiude il tempo sul 18-25.
Alla luce di quanto visto nel primo set, prende il via il secondo, con Milano agevolmente in vantaggio. La Biosì Indexa, però, scava a fondo e vengono fuori risorse che ancora non aveva potuto esternare: con carattere e determinazione frantuma il sortilegio macabro dei milanesi e riesce a portarsi fino a -1. Ora non ha intenzione di mollare la presa il Sora e Petkovic torna ad essere quello visto nelle amichevoli pre season e al proprio tesoretto aggiunge anche un ace. Il tanto sospirato pari arriva su un errore di Abdel-Aziz da fondo campo: 13-13. Da un'azione rocambolesca si erge nuovamente Petkovic a capitalizzare una palla sparata in bagher, facendo lampeggiare anche il +1. Nonostante si viaggi sulla scia di una lunghezza sottratta e poi restituita per parte, la Revivre non fa poi più così paura. Ed è il capitano Rosso a compiere un vero miracolo su una palla che oramai sembrava irrimediabilmente persa sul fondo: grazie al suo recupero, i volsci marcano il 22-21. Pallonetto di Petkovic e ace di Mattei in flot, aiutato dal nastro: arriva il setball per i laziali. Un diagonale sfortunato dell'opposto bianconero prolunga il game ai vantaggi, ma è Milano, a concludere sul 24-26.
Sbertoli e Averill si danno subito da fare nel terzo set per chiudere il match. Seganov non ci sta e mette in difficoltà il team di Giani, impegnando la retroguardia con un servizio preciso. Il terminale offensivo lirense viene fermato a muro ed è 3-6. La veloce di Piano aumenta il gap in favore lombardo a +5. La partita è oramai compromessa e la Biosì abbandona la Coppa Italia accettando il 19-25 e lo 0-3 contro una formazione coriacea e rinforzata rispetto a quella conosciuta nella scorsa stagione.