Trova la dicitura "the end" solo al tie break l'amichevole tra la Biosì Indexa Sora e la Ceramica Scarabeo Gcf Roma, con quest'ultima che la spunta sul più bello.
Sicuramente gli atleti della presidentessa Agostinelli hanno mostrato un gioco più maturo – per loro rodaggio finito e campionato iniziato lo scorso 24 settembre –, mentre Sora ha pagato le assenze: Nielsen ancora fuori dai giochi e Rosso a mezzo servizio, schierato titolare ma poi fatto riposare già dal secondo set.
Al fischio d'inizio coach Barbiero schiera la diagonale Seganov – Petkovic, i centrali Mattei e Caneschi, Rosso e Fey sulle bande, Santucci libero. Mister Spanakis risponde con Zoppellari al palleggio, Padura Diaz opposto, Franceschini e Rau al centro della rete, i martelli Tiozzo e Snippe, Romiti libero.
Inizio spumeggiante per la Biosì Indexa Sora che va subito a segno con una potente parallela di Petkovic. I padroni di casa aumentano i giri e crescono esponenzialmente nel giro di pochissimo tempo. L'opposto serbo pesca Snippe disattento sulla sua traiettoria e piazza la palla del 10-6; lo schiacciatore olandese viene vendicato dall'ex bianconero Tiozzo, che rende il favore su Santucci. Snippe riesce nell'impresa di beffare la prima linea appoggiando morbida la sfera: l'azione pare dare l'input per la rimonta. Gli anfitrioni peccano forse un po' di superbia e, sottovalutando la reazione nemica, concedono un incredibile pari sul diagonale di Padura Diaz: 18-18. L'equilibrio, che oramai sembrava un'utopia, fornisce uno scarto di marcia agli ospiti: il block romano ferma l'attacco di Petkovic e quando anche Rosso assaggia la solidità avversaria a rete, la Biosì è costretta a lasciare il set alla Ceramica sul 21-25.
Sulla scorta del game appena concluso, la Roma trova subito il vantaggio. Caneschi, dai 9m, prende la rete, cosa che non fa Padura Diaz: dal servizio del cubano nasce una bella azione dove si misurano lo stesso e Petkovic, il quale se la cava con un mani fuori. Il cambio palla giova di non poco ai volsci che riacquistano fiducia e fermano a nastro lo scatenato Padura Diaz: 8-5. Sul finire del tempo si accendono i toni e con essi Rosso che dalla banda mancina trova il setball: uno svarione di Seganov vanifica l'azione del suo capitano e prolunga il parziale ai vantaggi; fortunatamente per il Sora, Mattei è concreto e chiude il varco all'attacco ospite apponendo la propria firma al set: 26-24.
Uno stallo alla messicana il terzo set: sembra quasi impossibile uscire dal pari, con le due formazioni che giocano al rimpiattino, attente a non concedere troppo od a squilibrarsi. A rischiare di più sono gli uomini di Spanakis che riescono nell'impresa di tinteggiare di rossoblu la prima metà del game: 7-11. Barbiero intende spingere anche lui in fase offensiva e mette dentro Duncan per un Rosso non ancora al 100% della forma. Una doppia imposizione a muro frutta alla Biosì un'altra lunghezza utile per l'aggancio, aggancio che arriva sul 21-21. Petkovic filtra nella retroguardia nemica, poi Padura Diaz non riesce a valicare il block casalingo ed è +2 per il Sora. E' ancora una volta il serbo a guadagnarsi il setball: il neo entrato Penning trasforma l'occasione direttamente da fondo campo ed è 25-22.
Performance sfortunata per la rosa volsca nel quarto periodo. Sembra che tutto scorra liscio in avvio, con il vantaggio anfitrione, ma gli ospiti reagiscono repentinamente e, grazie a Snippe, trovano il 9-9. Con la stanchezza che sale, di contro, scende la brillantezza della prestazione romana: il gioco della Ceramica, seppur spesso trovi capitalizzazione, si riduce ad uno schema di palla a Padura Diaz che cerca il block out. Barbiero sostituisce un Fey sottotono inserendo Lucarelli sulla banda, che ripaga la fiducia del suo allenatore negando proprio a muro la finalizzazione a Diaz. Dal rimpallo nervoso, alza la testa la Roma che porta a casa il set sul 21-25.
Apre il tie break Seganov che infila veloce l'avversario, Rau risponde per le rime. Dal pareggio temporaneo, sale qualche gradino la Ceramica che contiene due volte Duncan e trova il surplus. Il gran lavoro di Mattei restituisce palla ai suoi, ma non basta. Prima Zoppellari e poi Tiozzo inanellano due punti d'oro, ma è Padura Diaz a siglare il finale: 11-15 e 2-3 in fatto di conteggio set.