Settantasei iscritti: tanti sono i tennisti che prenderanno parte alla prima edizione del memorial "Luciano Federici" organizzato dal Tc Ceprano "La Vignola".
Il torneo è limitato alle "racchette" di terza categoria.
I numeri
Ventitré sono i tennisti non classificati, quarantotto quelli appartenenti alla quarta categoria e, al momento, solamente sei sono di terza categoria. Non c'é da stupirsi granché del numero esiguo dei terza categoria iscritti al memorial "Federici" perché in Ciociaria non sono molti, non raggiungono a conti fatti le venti unità. Ma c'è un'altra ragione, secondo noi, da evidenziare. I tennisti di terza sono più interessati a partecipare ai tornei "open", ovvero quelli in cui ci sono anche i seconda che consentono, in caso di successo di migliorare la loro classifica.
Tre settimane, dunque, di buon tennis in quel di Ceprano, di cui una riservata alle donne.
Pronostici
Difficile, ovviamente, fare un pronostico del vincitore finale dell'evento sportivo ma sicuramente colui che iscriverà il proprio nome sul registro del memorial uscirà da questa rosa. Così composta: Marco Fedi (3.2), Danilo Leonori (3.3) e Casavecchia Junior (3.3), Fabrizio Fabi (3.4), Giovanni Coccarelli (3.5) e Mattia Palmigiani (3.5), Amedeo De Giuli (4.1), Francesco Terra (4.1), Giancarlo Di Folco (4.1), Francesco Capua (4.1) e Alessandro Gemmiti (4.1).
Il circolo della Vignola opportunamente ristrutturato (due campi in terra rossa ed uno in erba sintetica) è pronto per ospitare la maratona tennistica che richiamerà atleti da tutta la provincia. Per il Tc Ceprano del patron Pietro Federici si tratta di un ritorno in grande stile nei ranghi della Federazione Italiana Tennis dopo qualche anno di assenza dalle competizioni. Infatti, Il titolare del circolo (gestisce tra l'altro un avviato negozio di articoli ed abbigliamento sportivo in quel di Ceprano) ha deciso di riscrivere quest'anno il circolo alla Fit e ritornare nel circuito, incominciando a partecipare ad una competizione a squadre nella categoria D maschile. L'impianto, immerso in un'area completamente verde e boschiva nella parte a sud del paese, ha ripreso a respirare il profumo del tennis tanto è vero che in poco tempo il circolo è ritornato ad essere frequentato da giovani e meno giovani atleti.
Quella di Federici è stata una decisione molto apprezzata non solo dal presidente del comitato provinciale di Frosinone Enzo Rea (che molto probabilmente lo ha a lungo "corteggiato") ma anche e soprattutto dalla rete dei circoli e dagli atleti che ne sentivano fortemente la mancanza.
Non va dimenticato, peraltro, il forte contributo di idee e l'impegno economico che l'imprenditore Federici ha dato negli anni scorsi alla diffusione e allo sviluppo del tennis in provincia organizzando manifestazioni di alto profilo e mettendo in palio ricchi premi. C'è da scommettere che non mancheranno durante i numerosi match in programma spettacolo ed emozioni. (Aldo Giuliani)