Si sperava in un miracolo. Si sperava in un esito diverso, in un infortunio recuperabile in tempo per esserci ai Mondiali di Londra di Atletica Leggera. E invece il responso medico è stato chiaro e purtroppo severo: Fabrizio Donato dovrò star fermo almeno un mese e dovrà saltare l'appuntamento di Londra.
Il bronzo olimpico 2012 di salto triplo Fabrizio Donato si è sottoposto l'altra sera a nuovi accertamenti presso il Policlinico San Matteo di Pavia dopo l'infortunio alla coscia destra rimediato agli Europei a squadre di Lille. Il capitano azzurro è stato visitato dal professor Francesco Benazzo affiancato dalla dottoressa Antonella Ferrario della struttura medica federale, che riferisce attraverso una nota che «la risonanza magnetica effettuata dal dottor Luigi Sammarchi ha evidenziato un distacco del tendine del retto femorale che, però, non richiede intervento chirurgico».
Adesso per il quasi 41enne delle Fiamme Gialle un mese di stop in cui inizierà subito un mirato percorso di fisioterapia. A seguire, entro una decina di giorni, partirà la rieducazione vera e propria in acqua. A fine luglio è in programma un'ulteriore risonanza per valutare il decorso.
Stringato il commento di un Donato molto deluso ma anche molto realista: «Purtroppo la mia stagione finisce qui».
Fabrizio arrivava da uno straordinario esordio stagionale con un 17,32 nel triplo outdoor che aveva indotto i suoi fans e gli appassionati di atletica a sognare in vista del Mondiale, una misura fra l'altro che tutt'ora lo vede al vertice del ranking europeo 2017 nella stagione. Poi a Lille l'incidente: non era sicuramente così che Fabrizio Donato pensava di chiudere la sua trasferta ai Campionati Europei a squadre di Lille (Francia). E, invece, il capitano azzurro ha dovuto fare i conti con uno spiacevole imprevisto fisico che l'ha bloccato a metà della rincorsa del secondo salto di gara dopo un 15,98 d'apertura. «Ho sentito una fitta alla coscia destra - aveva raccontato il bronzo olimpico 2012 del salto triplo, leader europeo stagionale con 17,32 - davanti sul quadricipite femorale. E' stata una bella "schicchera". Subito il ghiaccio, ora lo staff medico federale mi ha applicato una fasciatura compressiva, ma ora è ancora presto per capire cosa esattamente sia successo. Al rientro faremo subito tutti gli esami diagnostici e gli accertamenti del caso. Peccato davvero perchè oggi c'erano tutte le condizioni per fare un bel risultato: la pedana, il clima e anche il riscaldamento era andato molto bene con le gambe che giravano alla grande. Non ci voleva questo intoppo. Mi dispiace, ma è così». E invece gli esami hanno purtroppo confermato la gravità della situazione.