Scattano oggi alle ore 18 i playoff della Serie B di pallanuoto. L'Automotive Rari Nantes Frosinone inizia la sua avventura affrontando la Basilicata Nuoto 2000, esperta squadra napoletana, arrivata seconda nel Girone 6. Gara 2 è in programma mercoledì 30 giugno, in orario e piscina ancora da stabilire, a causa della recente chiusura della Scandone. Intanto, però, c'è da concentrarsi sulla partita odierna: il primo dentro o fuori di questa stagione. La Basilicata Nuoto 2000, come detto sopra, è una squadra molto esperta. Da tanti ormai, quasi tutti i suoi interpreti giocano insieme. Questo fa sì che i meccanismi di squadra siano ben oleati e il gruppo unito. Agli ordini di coach Bruschini - da un paio di stagioni passato da giocatore a tecnico - troviamo giocatori di livello, come Calì, Riccitiello e Campese. Senza dimenticare il portiere Cozzolino Pipicelli, il macino Sciubba e capitan Di Palma. La squadra poi è completata da alcuni ragazzi provenienti dal sempre florido vivaio partenopeo: possiamo scommettere che non sarà una partita facile.
In casa Rari Nantes Frosinone il morale è alto. L'avvicinarsi dell'evento ha fatto sì che nelle ultime settimane il livello di attenzione e concentrazione durante l'allenamento si sia alzato. Servirà aumentarlo ancora di più per portare a casa la prima partita della serie, una semifinale complicata ma per la quale società, squadra e allenatore hanno lavorato tutto l'anno. Il tempo delle chiacchiere è finito: d'ora in avanti a parlare sarà solo il campo.
Queste le parole dell'allenatore gialloblù Francesco Perillo: «Siamo pronti ed emozionati per l'evento che si sta avvicinando. Da qualche settimana il gruppo sta molto bene, la squadra sta lavorando duramente. Ci auguriamo di fare una grande prestazione per andare poi a Napoli mercoledì con minori pressioni addosso. Rispettiamo molto la Basilicata, li abbiamo visti giocare, sono un'ottima squadra. È una partita secca e tutto può succedere, daremo il massimo. Mi dispiace molto che non ci sarà il pubblico: i play off avrebbero meritato una cornice ambientale migliore».

(Andrea Esposito)