on bisogna mai mollare, mai arrendersi di fronte a qualsiasi difficoltà, ma fare della propria forza interiore un valore da trasmettere agli altri. Lo ha ripetuto in diverse occasioni Francesco Crispino Perna, l'atleta di ciclismo paralimpico di Monte San Giovanni Campano in forza alla Velosport di Ferentino. E mai come in questo momento il messaggio del trentasettenne arriva ancora più forte. Perché Francesco dall'inizio dell'emergenza Covid-19 ha dimostrato di nuovo di essere un campione anche nella solidarietà, decidendo insieme al direttivo dell'associazione "#iononmollo", di devolvere all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, parte del ricavato dell'evento che si è svolto lo scorso gennaio.
Crispino continua a rincorrere i suoi sogni con la sua handbike, quella sua fedele compagna di viaggio che lo aiuta a lottare contro l'Atassia di Friedrich.
Continua ad allenarsi pur stando a casa, con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto. Il suo è un grande esempio per tante persone e in questo periodo il suo messaggio di forza arriva ancora più forte. E abbiamo chiesto proprio a Crispino di condividerlo con noi.

Come stai vivendo l'emergenza Covid-19?
«Il Covid-19... devo dire che è un virus che mette a dura prova quell'equilibrio psico-fisico che in questi anni ho gestito pur nelle difficoltà, mi sento di dire con gran successo. Quando sei consapevole di essere un soggetto a rischio anteponi la tua voglia di vivere a tutto. Quindi nel rispetto delle regole sono rimasto in casa cercando il più possibile di tenere mente e corpo occupati con libri, allenamenti e un sano divertimento con i "tik tok" con mia nipote».


"Io non mollo" è il tuo slogan e lo stai ripetendo da mesi a tutte le persone che ti seguono anche sui social...
«Sì il mio motto è sempre quello ed ora più che mai dovremmo renderlo vitale per tutti. In questo momento particolare ci vuole la forza necessaria per resistere e pensare che presto torneremo a divertirci insieme».

A inizio anno l'evento a "Cena con Crispino". Hai preso una decisione durante l'emergenza riguardo ai soldi da devolvere...
«È stata una scelta, come faccio sempre, giunta dal cuore. Insieme al direttivo dell'associazione #iononmollo ci siamo sentiti in dovere di dare il nostro contributo devolvendo parte del ricavato della cena all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone per far fronte all'emergenza. Credo che a volte bisogna fermarsi e capire che ci sono situazioni a cui va data più importanza».
Che messaggio ti senti di dare?
«Innanzitutto mi auguro che questo periodo sia servito come tempo di riflessione dove dare il giusto valore agli affetti. Mi veniva da ridere quando leggevo alcuni lamenti nel non poter fare le cose banali. Spero che ora si capisca cosa vuol dire farlo tutti i giorni. E da questo mi auguro che in futuro ci sia maggiore sensibilità e rispetto verso il prossimo».
Hai rinnovato l'affiliazione con velosport Ferentino. Ci sono novità sulla ripresa degli allenamenti?
«Con la Velosport c'è un rapporto che va al di là dello sport. E per me è un onore far parte di questa squadra e famiglia. Purtroppo la stagione è stata annullata ma non posso annullare la mia lotta. Dal 4 maggio nel rispetto delle precauzioni torno ad allenarmi su strada e cercherò di portare a termine un mio obiettivo personale che è quello di toccare tutti e 91 i comuni della provincia con la mia handbike e per fine mese di arrivare a Forca d'Acero».
Qual è l'augurio che fai a te, agli sportivi e a tutta Italia?
«L'augurio è quello di rivedersi presto e quello di portare avanti le proprie lotte attraverso lo sport, perché non si vince salendo sul gradino più alto qualche volta, ma bensì tutti i giorni».