Sono circa 700 i profughi ucraini arrivati in Ciociaria. Sono quelli che si sono regolarmente registrati in questura, regolarizzando la propria posizione e ottenendo la protezione temporanea. Di questi 530 - soprattutto donne e minori - sono seguiti dalla Asl di Frosinone. Possibile ci sia poi una quota di persone che ancora non si sono registrate e che magari lo faranno nei prossimi giorni in modo da poter usufruire di tutti i servizi a loro disposizione. Secondo quanto riferito dall'azienda sanitaria locale, «continua l'assistenza dei profughi ucraini da parte del servizio Multietnico della Asl di Frosinone, guidato dal dottor Mario Limodio, che ha preso in carico oltre 530 rifugiati, con prevalenza di giovani madri con figli minori».

La Asl non ha riscontrato «particolari criticità a parte la comprensibile difficile situazione psicologica dei profughi». E dopo il primo parto in Ciociaria di una donna ucraina, avvenuto il 22 marzo a Cassino, altri ne sono previsti: «Due donne in gravidanza oltre la 30° settimana saranno monitorate costantemente in tutto il percorso di gravidanza. Entrambe godono di buona salute e tra poco metteranno alla luce i propri figli». Tre bambini, inizialmente ricoverati nel reparto di Pediatria, sono stati dimessi dopo aver ricevuto tutte le cure necessarie. «A tutti i profughi - ricorda la Asl - è stata rilasciata la tessera sanitaria Stp e praticato il tampone».

Per i gruppi numerosi, attualmente ospitati nei conventi dei Cappuccini a Fiuggi e delle suore Agostiniane a Guarcino, nonché nella Comunità in Dialogo a Trivigliano, al Centro Pastorale Anagni/Fiuggi, in collaborazione con Caritas e Centri di accoglienza, tamponi, visite mediche, screening e orientamento, sono stati effettuati direttamente nelle strutture. Per tutte le persone accolte al servizio Multietnico di Frosinone sono state effettuate - precisa l'Asl - visite mediche e prescrizione screening (anche per tubercolosi e altre malattie diffusive), pediatriche, infettivologiche e ginecologica-ostetrica dove richiesto.

Effettuati colloqui con gli assistenti sociali. In collaborazione con il servizio vaccinale, sono state eseguite anche vaccinazioni anti-Covid (prime dosi o dosi booster) e pediatriche. «In previsione di un aumento del flusso di immigrati dalla crisi ucraina, che si aggiunge agli ulteriori flussi migratori da Lampedusa e da crisi internazionali, sono già state prese misure per implementare i servizi offerti e creare una rete di volontariato, di mediatori culturali e di sanitari».

Rilascio delle Stp e visite verranno effettuate a Frosinone, ex ospedale di viale Mazzini, servizio Multietnico dal lunedì al venerdì 8.30-12.30, martedì e giovedì 8.30-16.30, Pontecorvo, Casa della salute, dal lunedì al venerdì 9-13. Sempre a Frosinone nell'ambulatorio di medicina generale di viale Mazzini, lunedì-giovedì e venerdì 8.30-12.30, con appuntamento e per ginecologia e ostetricia il mercoledì 8.30-12.30, sempre con appuntamento.