Un concerto per il popolo ucraino, appuntamento domenica 3 all'aula Pacis. Suoni e melodie per "costruire" un ponte della pace. Tante altre le iniziative, la "Tavola della Pace e della Memoria" vuole essere innanzitutto un punto di riferimento e una sede di raccordo dei tanti percorsi che molti stanno seguendo nel proprio impegno per la pace. Un luogo di confronto, di verifica e di progettazione comune. La "Tavola" in tende essere un luogo originale di incontro tra associazionismo, volontariato ed Enti Locali nel pieno rispetto del diverso ruolo di ciascuno. Obiettivo anche l'unità: il movimento per la pace può definire un programma di attività e un'agenda comune che va oltre l'emergenza.
Le iniziative puntano a suscitare nell'opinione pubblica un nuovo atteggiamento maggiormente attivo e partecipativo.

«In questo momento cruciale della storia europea la Tavola della pace e della memoria di Cassino, partendo dalla esperienza della seconda guerra mondiale, che fu tragica per la nostra città, si sente vicina al popolo ucraino e in particolar modo alla città di Mariupol spiegano il segretario locale del Pd, Romeo Fionda e Sergio Marandola, presidente dei dem di Cassino Vogliamo dare al popolo ucraino e alla città di Mariupol, con la memoria del nostro passato, la speranza che si può ricostruire la vita, che si può ricominciare con tenacia e coraggio. La memoria di ciò che si è stati aiuta ad andare avanti anche se il dolore non può essere cancellato. Il dolore è parte della memoria.

I mezzi di comunicazione ci aggiornano continuamente, entrano nelle nostre case immagini di un popolo in fuga dalla guerra che ripara in altre nazioni. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, alla seconda guerra mondiale, intere città distrutte. In questa atroce follia che stiamo vivendo Mariupol è divenuta città martire, simbolo di una guerra nel cuore dell'Europa che scuote le nostre coscienze. Mariupol, come Cassino nel 1944, città martiri e gemelle, accomunate da uno stesso destino, distrutte dalla furia bellica. Il cuore dei cittadini di Mariupol sanguina, probabilmente, pensano che sia tutto finito, ma non sarà così. Cassino è un esempio di come la volontà di una cittadinanza possa far risorgere la propria città. Nulla può distruggere la storia di una città e della sua gente, come Cassino anche Mariupol sarà ricostruita. Sosteniamo i nostri fratelli ucraini, accogliamoli come vennero accolti i bambini di Cassino in tante famiglie del centro e nord Italia».

Si esibiranno Donato Rivieccio, Alessandro D'Alessandro, Alessandro Minci, la Banda Don Bosco Città di Cassino diretta dal maestro Marcello Bruni.