Questa mattina all'alba i volontari de "Il giardino delle rose blu", insieme a suor Mimoza e suor Maria, suore salvatoriane di Casamari, sono partiti da Frosinone, diretti in Polonia, a Medyka. «La città di Frosinone ha risposto in una maniera strepitosa. Il nostro centro - ha detto don Ermanno - è stato sommerso da persone che venivano non solo a donare ma anche a offrire il proprio aiuto. Ci affidiamo alla provvidenza, vediamo cosa succederà". Infatti, lo scopo del viaggio non è solo quello di recapitare il materiale raccolto, ma anche di portare con sé mamme e bambini che vorranno scappare in Italia. L'autobus messo a disposizione ha 50 posti, potrà tornare vuoto, oppure pieno, cosa che i volontari scopriranno solo una volta arrivati a Medyka. In totale sono stati raccolti quasi 3 tonnellate e mezzo di materiale. 

Non solo Medyka
Una volta giunti a destinazione ad attenderli ci saranno due furgoni. Uno per un ospedale di Kiev, grazie alla collaborazione con un medico del posto, per il quale l'associazione è riuscita a raccogliere tutto il necessario richiesto. L'altro sarà invece per l'unità militare di Bucha, città sotto assedio che necessita anche di assistenza per i militari impegnati a difendere il proprio Paese. Il terzo carico invece sarà per il campo profughi di Medyka. «Oggi non abbiamo parole, siamo pronti ad intraprendere questo viaggio. La prima cosa che mi ha spinto a essere qui oggi è la volontà di aiutare il prossimo», ha spiegato Lucio, uno dei volontari, emozionato per la partenza. Ieri è stato possibile attivare questo autobus grazie alla Ong Progetto Sud, ente della Uil che insieme alla Uil trasporti hanno finanziato il viaggio. "Da quando è scoppiata la guerra stiamo portando continuamente beni al confine. C'è arrivata questa richiesta dalla comunità religiosa di Don Ermanno e subito abbiamo trovato i fondi necessari per accompagnarli", ha detto il direttore di Progetto Sud, Massimo Di Pietro. Da Frosinone l'unica tappa sarà Busto Arsizio, qui ad attenderli altri due volontari che saliranno a bordo: Rocco (responsabile dell'area sviluppo internazionale de Il Giardino delle rose blu) e Giordano. Il rientro è previsto per giovedì mattina.