Nadia Shcherbyak è una ragazza solare, da quattordici anni vive in Italia, a Cassino. Qui è arrivata con la madre, qui ha trovato l'amore e qui si è spostata, con un ragazzo ucraino. Quando ha visto quello che stava accadendo in Ucraina non ci ha pensato due volte e, insieme alla comunità che vive tra la città martire e il Cassinate, ha organizzato un vero e proprio gruppo di solidarietà. A supportare il suo lavoro l'associazione Volontari dell'Ordine Teutonico presieduta da Filippo De Gaetano. Alcuni cittadini hanno messo a disposizione dei locali e da subito i materiali sono stati stoccati tra alimentari, medicinali, abiti e prodotti per l'igiene.

«Sono arrivate donne con i figli - spiega Nadia che si è anche resa disponibile per l'inserimento dei piccoli a scuola -. Chi è scappato ha lasciato il cuore nel suo Paese. Tutti sono accomunati dalla voglia di tornare a casa. Lì sono rimasti molti anziani, i mariti. Molti affidano i figli alle amiche e così ci sono donne che arrivano con tanti piccoli. Nessuno parla l'italiano.
Ma noi ci siamo organizzati e ci sono stati molti ricongiungimenti, tanti sono ospiti di familiari che sono in Italia da tempo per lavoro. Tanti ancora hanno aperto le porte per accogliere i compatrioti. I bambini hanno dai due anni i tredici anni. Hanno bisogno di tutto perché sono scappati così come stavano, con qualche zainetto spiega Nadia Abbiamo dei cugini a Kharkiv, hanno provato a scappare ma non glielo hanno permesso. Vivono con il terrore e sono costretti a stare nei bunker perché ci sono le sirene che suonano costantemente. Ora si iniziano ad avere problemi anche a portare beni e scorte a Kiev, non è possibile entrare. Stanno facendo saltare ponti e strade di collegamento. La situazione è tragica. Tutti sperano di restare massimo due settimane».

Quello che colpisce sono gli sguardi dei bambini, non parlano  italiano ma sono curiosi e cercano di capire, i loro sorrisi luminosi riescono a cancellare il buio e l'orrore dal quale sono scappati. Anche i più piccoli.
I loro colori tracciano segni sui cartoni utilizzati per inscatolare prodotti da mandare a "casa". Carri armati, bombe, missili sopra le case. Davanti a queste immagini non si può e non si deve voltare lo sguardo La squadra di Nadia con i Vot è riuscita già a fare ben 13 viaggi, attraverso la Polonia e la Romania arrivano alla frontiera dove gli amici caricano gli scatoloni. E anche ragazzi originari dell'Uzbekistan che vivono a Cassino stanno dando una mano.

«Quello che serve ora è intimo per tutte le età e prodotti per l'igiene, ma anche sapone per il bucato» spiega Nadia. Tra i ragazzi c'è Andrii Zaharuk, ha 28 anni e vive qui con la famiglia perché 8 anni fa ha subito un trapianto di cuore. Non si ferma un secondo tra un magazzino e l'altro, sorride e gioca con i bambini che ridono con un coccodrillo di plastica seduti sul marciapiede sotto il sole. I colori della bandiera dell'Ucraina, il celeste e il giallo rappresentano il cielo e i campi di grano, ha origini antichissime e ora sventola su questi bambini scappati alla furia di una guerra.