Comunicare periodicamente la lettura dei consumi è sicuramente utile ad evitare sorprese in bolletta e ad avere una fatturazione puntuale e il più precisa possibile del servizio idrico integrato.

Per i consumi fino a 3.000 metri cubi all'anno, Acea Ato 5 è tenuta ad effettuare almeno due tentativi di lettura dei consumi nei 12 mesi, distanziati di almeno 150 giorni l'uno dall'altro. Oltre i 3.000 metri cubi l'obbligo diventa di almeno 3 tentativi, distanziati almeno di 90 giorni tra loro. Se, poi, per due volte consecutive il tentativo non fosse andato a buon fine e vi fosse alcuna autolettura disponibile, il Gestore è tenuto ad effettuare un ulteriore tentativo di lettura.

Per le nuove attivazioni, invece, la prima lettura deve essere effettuata entro sei mesi dall'inizio della fornitura. Per i tentativi di lettura non andati a buon fine, Acea Ato 5 deve lasciare una nota cartacea presso l'utente. La lettura periodica dei consumi evita che la bolletta dell'acqua venga emessa per volumi stimati e che poi, al momento della lettura reale (magari possibile solo dopo molti mesi o anni), arrivino conguagli inattesi per riallineare i consumi fatturati per stima a quelli reali.

Va anche detto, però, che la responsabilità nel mantenere costante il rilevamento del valore dei volumi idrici consumati, non grava solo ed esclusivamente sul gestore del servizio idrico: nel suo interesse anche l'utente è chiamato a collaborare e, infatti, può procedere alla cosiddetta "autolettura", inviando il consumo reale al gestore tramite i numerosi canali di comunicazione messi a disposizione.

Acea Ato 5 ricorda, al riguardo, che l'autolettura può essere inviata tramite: numero verde 800.639.251, sul sito my.acea.it (registrandosi all'area riservata), tramite app MyAcea, tramite l'email commerciale@aceaato5.it, via sms 339.99.42.943 o recandosi presso gli sportelli commerciali di Frosinone o Cassino.

Appare chiaro a questo punto, quindi, quali siano i vantaggi ad auto comunicare con periodicità i consumi, soprattutto nei casi in cui il contatore non sia completamente accessibile (perché collocato all'interno della proprietà privata) e quindi non sia stato possibile al gestore effettuare le letture previste. In tal modo, il rischio di brutte sorprese in bolletta, con cifre spropositate da pagare, dovrebbe venir meno.

A seconda dei casi, poi (ovvero in base al quantitativo di acqua consumata) cambia il numero di bollette emesse all'anno e più acqua viene utilizza, più la si paga in proporzione, in modo da evitare sprechi e usi ingiustificati o scoprire per tempo improvvise perdite anche se occulte.

Inoltre, le utenze per le quali non esistono letture reali o invio di autoletture, ma solo consumi stimati, non possono avvalersi della prescrizione (biennale dal 2020) delle somme dovute. Con l'occasione, si ricorda anche come il vigente regolamento del servizio preveda che «il contatore deve essere installato in modo che possa correttamente funzionare e possa essere facilmente accessibile per la lettura e la manutenzione» e che è vietato chiudere con lucchetto il contatore o con altro mezzo finalizzato ad impedire al personale incaricato da Acea Ato 5 di effettuare il rilevamento dei consumi o altra necessaria attività sul misuratore. In tali casi, infatti, l'utente rischia di dover rispondere del reato di violenza privata.

INFO

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