Coinvolgimento di enti e cittadini, confronto sui problemi, condivisione delle soluzioni e quindi azioni risolutive. L'esperienza del quartiere San Bartolomeo di Anagni appare sempre più come un "cantiere" delle best practice da applicare nella gestione del servizio idrico integrato per giungere alla risoluzione delle più svariate problematiche che possono registrarsi sul territorio.

Da cantiere di buone idee a cantiere di lavori il passo è stato conseguente: in questi giorni San Bartolomeo è oggetto di un vasto intervento di bonifica dell'intera rete idrica di distribuzione a servizio della popolosa frazione. Lavori che prevedono la messa in esercizio, sulle aree pubbliche, di circa 700 metri di nuova condotta idrica distributrice in ghisa (DN80), oltre che interventi di adeguamento e normalizzazione degli allacci alle utenze ed installazione di nuove nicchie prefabbricate per l'alloggiamento dei nuovi contatori. Come si ricorderà, fino al 2019 nel quartiere San Bartolomeo insistevano circa 400 utenze idriche non censite, alimentate da una rete fatiscente e con rilevanti criticità di natura contrattuale per un valore di circa 2,2 milioni d'euro che appesantivano la tariffa di tutto l'ATO5.

Una situazione a cui si è riuscito a porre riparo grazie alla collaborazione e al dialogo tra Acea Ato 5, Comune di Anagni, Segreteria tecnico-operativa, Organismo di tutela dei consumatori (Otuc), istituzioni del territorio e gli stessi cittadini interessati che hanno potuto regolarizzare la loro posizione usufruendo di procedure veloci e utili al superamento della situazione.
La normalizzazione del servizio, inoltre, ha consentito anche l'avvio dei lavori per il nuovo depuratore a servizio del popoloso quartiere, a vantaggio dei residenti e dell'ambiente in cui vivono.

Dopo un'iniziale ed indispensabile fase di regolarizzazione amministrativa delle utenze, Acea Ato 5 sta procedendo ora a realizzare i nuovi allacci idrici per le singole utenze superando, quando tecnicamente possibile, anche le forniture condominiali attraverso la posa di una nuova linea di distribuzione realizzata con l'impiego di materiali più performanti e duraturi. L'installazione del singolo contatore per ogni utenza consente agli intestatari un controllo puntuale sui propri consumi e possibilità di prevenire per tempo anomalie nelle letture o perdite occulte; così come la possibilità di un accesso semplificato ai bonus idrici qualora se ne abbia diritto.

La messa in atto delle azioni condivise per la regolamentazione delle utenze, infine, è garanzia di parità di trattamento tra gli utenti e riequilibra il peso economico del servizio tra tutti quanti coloro che ne hanno corretto accesso.
Il quartiere San Bartolomeo si conferma così un esempio virtuoso dei buoni risultati che si possono ottenere, a vantaggio di tutti, quando i problemi esistenti sul territorio vengono condivisi e affrontati dialogando e confrontandosi tra tutti i soggetti interessati.
La strada intrapresa nel caso di San Bartolomeo si è dimostrata la migliore da percorrere, lontana – anzi estranea – da improduttive contrapposizioni, battaglie disinformate e ideologiche o errate rivendicazioni. Le parti in campo hanno scelto di collaborare e giocare dalla stessa parte un'importante partita fatta di ascolto delle esigenze locali, rispetto dei ruoli, ampia disponibilità e corrette informazioni e comunicazione.