Una situazione di forte emergenza che i tecnici e le squadre di Acea Ato 5 sono riusciti a contrastare nel giro di 24/48 ore, ripristinando la funzionalità dei servizi.
Il forte maltempo, che la scorsa settimana ha flagellato la Valle di Comino, ha visto entrare in azione la struttura di pronto intervento di Acea Ato 5. Tecnici e operai si sono trovati a dover fronteggiare numerosi interventi di riparazione e ripristino a seguito degli smottamenti e delle frane che hanno interessato i centri montani di Settefrati, Picinisco e Villa Latina.

Il maltempo ha avuto anche ripercussioni su diverse aree dei Comuni di Ferentino, Alatri, Pescosolido, Piglio, Fumone, Veroli, Arpino, Alvito, Arnara, Vallerotonda e Casalvieri, dove l'irruenza delle acque piovane ha invaso e danneggiato connettori fognari e impianti.

La vastità del territorio interessato e la complessità di alcuni interventi ha richiesto molteplici operazioni in contemporanea e un notevole sforzo organizzativo ed operativo da parte della struttura tecnica del gestore.
I problemi maggiori, che hanno causato l'interruzione della fornitura idrica, si sono verificati nelle zone montane della Valcomino con la rottura, causata dal cedimento del terreno, sull'adduttrice Canneto-Settefrati e sulle adduttrici di distribuzione Valle Porcina e via del Casale a Picinisco. È stato necessario un pronto intervento già alle prime luci dell'alba da parte di squadre di tecnici esperti in una zona impervia di montagna per riparare le condotte tranciate che avevano causato l'interruzione della fornitura idrica in diversi comuni del circondario.

Un tale scenario ha visto impegnate non senza difficoltà diverse maestranze. Il maltempo ed i movimenti franosi hanno fatto sì che presso le sorgenti di San Biagio Saracinisco e di Madonna di Canneto, si evidenziassero alcuni fenomeni di torbidità transitoria: Acea Ato 5 ha immediatamente provveduto ad avvisare i Comuni e gli enti interessati, tra cui la Asl, per l'assunzione dei provvedimenti di competenza e, contemporaneamente, ha inviato proprio personale specializzato affinché eseguisse i controlli e i campionamenti nei punti cruciali della rete, per verificare la ripristinata purezza dell'acqua, inviando aggiornamenti ai Comuni e agli enti coinvolti, consigliando – fin quando necessario – l'uso dell'acqua distribuita per i soli fini igienico-sanitari.

Superata questa prima fase di piena emergenza – durante la quale sono stati comunque svolti tutti i sopralluoghi necessari per definire la soluzione dei problemi emersi – tecnici, operai e ditte hanno provveduto a porre rimedio anche ai problemi di "minore entità", intervenendo per il pieno ripristino di tutti i servizi compromessi.