Acea Ato 5 sta proseguendo, anche in questo particolare periodo, l'attività di rilevamento dei consumi idrici. La corretta lettura dei contatori è un'azione indispensabile perché la bolletta sia proporzionale al quantitativo di acqua effettivamente utilizzato. Sono infatti due i princìpi che regolano il servizio idrico integrato: chi più utilizza la risorsa idrica maggiormente sarà chiamato a sostenere i costi del servizio (e per questo la tariffa incrementa man mano che incrementano i consumi); il secondo stabilisce la "co pertura integrale dei costi"trami te la tariffa (in inglese full cost recovery).

Tutte le spese di gestione effettivamente sostenute (compresi gli investimenti) ed approvate dall'Ente d'Ambito in sede di redazione del piano tariffario, devono essere recuperate, proporzionalmente al quantitativo di acqua usato, tramite la tariffa. La copertura dei costi riconosciuti al gestore consente a tutti di disporre della fornitura idrica presso la propria abitazione; di realizzare i lavori propedeutici a superare le situazioni di criticità, il recupero e la depurazione dell'acqua utilizzata a tutela dell'ambiente. Il meccanismo previsto dal legislatore punta a contenere nei limiti del necessario l'utilizzo di una risorsa non rinnovabile come l'acqua, responsabilizzando nel contempo gli utilizzatori tramite la leva economica, leva che ha anche il compito di rendere economicamente sostenibile il servizio.

Cosa accade senza una lettura effettiva? Secondo le norme dell'ARERA, il gestore è chiamato a predisporre una bolletta stimando i volumi sulla scorta dei consumi passati. Quando i consumi storici sono però molto datati, si rischia di stimare volumi non in linea con l'effettivo consumo e di rendere più oneroso il servizio a tutti gli altri utenti che invece agevolano la lettura del contatore o forniscono l'autolettura; rende inoltre più complicato a chi si trova in situazioni di disagio economico avere le giuste agevolazioni. Inoltre, nei casi in cui la stima applicata sia molto inferiore al consumo reale, l'apparente vantaggio, viene meno nel momento in cui si riesce a rilevare la lettura del misuratore: in questi casi si registrano delle differenzetra il versato e il dovuto potenzialmente onerose per l'utenza, oltre a impedire l'emersione tempestiva delle cosiddette "perdite occulte" dell'impianto privato a valle del contatore.

Le normative che regolano il settore idrico, così come per gli altri servizi primari, prevede che i contatori siano situati esternamente dalle abitazioni e che siano facilmente accessibili: questo proprio per consentire le operazioni di manutenzione degli apparati e anche un'agevole e periodica lettura dei consumi. Per lo stesso motivo è previsto che il gestore possa richiedere lo spostamento all'esterno dei contatori che in moltissimi casisono situatiall'interno di abitazioni e quindi non accessibili. In tale contesto sono state avviate daAcea Ato 5alcune iniziative finalizzate ad attivare tali spostamenti all'esterno, limitando al massimo il disagio ed il costo per l'utente.

Acea Ato 5 deve effettuare almeno due tentativi l'anno di lettura dei consumi e, nel caso in cui non si riesca a rilevare la lettura, è obbligo del gestore effettuare un terzo tentativo. Anche questa attività è puntualmente regolata dall'ARERA. Non sempre questi tentativi vanno a buon fine e anche per questo che Acea Ato 5 sta chiedendo in questi giorni a tutti gli utenti per i quali non è possibile effettuare il rilevamento dei consumi, di fornire l'autolettura: lo si può fare chiamando l'800.639.251, oppure tramite il sito my.acea.it, l'app MyAcea o inviando una mail a ato5_letture@aceaspa.it (indicando sempre anche il numero di utenza) oppure, ancora, tramite sms al numero 339.99.42.943 (indicando il codice utenza, il codice cliente e i numeri letti sul contatore seguiti da #).

Per il calcolo delle somme dovute viene applicato il metodo di fatturazione cosiddetto ‘pro die', in linea conle normevigenti eanalogamente a quanto accade per altri servizi come l'energia elettrica. Il consumo rilevato per differenza tra due letture consecutive viene suddiviso per il numero di giorni intercorsi e, per ogni periodo, vengono applicate le tariffe pro-tempore vigenti.