Lorenzo Pelloni e Meghy Mirela Sinanaj volontari dell'associazione la "Voce degli Ultimi", ci conducono per mano nell'affascinante mondo dei gatti. A differenza dei cuccioli di cane le richieste di recupero sono minori, forse perché il loro spirito libero e indipendente smuove meno i cuori delle persone. Ma bisogna sapere che se anche i gatti sono in grado di stare da soli, scelgono comunque di affezionarsi a chi decide di accoglierli. E il loro affetto non dipende da un bisogno, ma da un'empatia davvero speciale. 

«L'atteggiamento solo in apparenza freddo e controllato (un atteggiamento badate bene, non un sentimento) dovuto al suo istinto da predatore, rende il recupero sempre molto difficile», ci spiega Lorenzo. «Non è facile che un gatto si avvicini, si faccia accarezzare e poi prendere; per questo molto spesso siamo costretti a utilizzare delle gabbie-trappola che facilitano di molto il lavoro. Quando si prende un gatto di strada, così come per i cani, la prima sosta obbligatoria è da un veterinario in modo da prestare le prime cure sanitarie».

E come si rapporta il gatto con gli umani? 
«È un animale socievole, ma indipendente: ha quindi bisogno dei propri spazi e del rispetto delle proprie esigenze, ad esempio non ama essere accarezzato se non ne ha voglia, ma ha anche bisogno del rapporto con la sua famiglia umana. Il gatto ama essere coinvolto nella vostra vita ed essere preso in considerazione nei suoi bisogni affettivi. Il nostro gatto necessita quindi di coccole e di tempo a lui dedicato, di un ambiente che possa stimolare la sua intelligenza e che, al contempo, ne rispetti le esigenze caratteriali e fisiche».

I gatti godono di solito di buona salute, ma è buona norma fare comunque una visita annuale dal veterinario (soprattutto se il micio non è più nel fiore degli anni). Il veterinario dovrà accertare le condizioni dei denti, delle orecchie (presenza di acari o cerume), del pelo (presenza di funghi o parassiti, con la lampada fluorescente), del corpo (peso, battito cardiaco, temperatura). Potrà inoltre effettuare esami standard di laboratorio e vaccinazioni: esame del sangue (anomalie metaboliche), esame delle feci (vermi intestinali), vaccinazioni annuali FHC/FCV/FPU + FeLV ed eventuale antirabbica.

«È importante sottoporre il gatto a periodici trattamenti anti-parassitari, soprattutto nei mesi più caldi quando i parassiti (pulci, zecche, acari) prolificano maggiormente - spiega Lorenzo - Inoltre, se il gatto ha accesso all'esterno e può venire a contatto con altri animali (inclusi topi, uccelli) bisogna fare attenzione a una possibile infestazione di vermi intestinali: generalmente è possibile notarne la presenza nelle feci, dove si vedranno piccoli frammenti bianchi, simili a chicchi di riso. In farmacia esistono specifici prodotti che permettono di debellare l'infestazione, ma per sicurezza è bene consultate il veterinario».

E la sterilizzazione? 
«È fondamentale decidere per la sterilizzazione del gatto per far fronte alla precocità e alla prolificità della specie felina, agli inconvenienti legati all'attività sessuale e alla difficoltà d'adozione dei cuccioli. Le statistiche inoltre dimostrano che la speranza di vita di gatti e gatte sterilizzati è due volte maggiore di quella dei non sterilizzati, infatti, questi ultimi si espongono più facilmente a combattimenti e a incidenti stradali. Durante i combattimenti le ferite da morso possono infettare gravemente il gatto (FIV, FELV)», spiega Lorenzo.

Capitolo alimentazione.
«I gatti randagi si nutrono prevalentemente di piccole prede come roditori e uccelli. Per alimentarlo adeguatamente esistono in commercio diversi tipi di cibi preconfezionati, sia secchi (crocchette) sia umidi (bocconcini, paté). È consigliabile scegliere marche di ottima qualità che si trovano esclusivamente nei negozi per animali. Sicuramente più costose rispetto a quelle reperibili nei supermercati, ma sono da considerarsi la scelta migliore sotto diversi punti di vista: sono sufficienti piccole dosi per garantire un elevato apporto nutritivo; l'elevata digeribilità si riflette in una minor produzione di rifiuti organici; non contengono conservanti o coloranti, il che oltre ad essere positivo sotto un profilo nutrizionale è anche utile nel caso che il gatto vomiti frequentemente». 

Per i bisogni?
«La lettiera è il luogo indispensabile dove il gatto d'appartamento possa espletare i bisogni, ma è ugualmente necessaria anche per i gatti che hanno a disposizione un giardino: non sempre (ad esempio per fattori stagionali) il gatto riesce a scavare nel terreno (a volte troppo umido, secco, erboso). Inoltre, anche il gatto che possa uscire, una volta in casa è giusto che abbia la possibilità di fare i propri bisogni in un luogo posto all'interno dell'abitazione. Una corretta pulizia della lettiera prevede l'eliminazione dei rifiuti solidi giornalmente, e il rinnovo dell'intero composto almeno una volta alla settimana. Bisogna pulire e disinfettare sempre la cassetta della lettiera a intervalli regolari: questa è la principale misura preventiva nei riguardi di molte malattie. La candeggina e l'acqua bollente funzionano molto bene allo scopo».

NELLE FOTO TRE MICI DA POTER ADOTTARE