"I cani sono il nostro legame con il Paradiso. Non conoscono il male né la gelosia né la scontentezza. Sedersi su un pendio con un cane in uno splendido pomeriggio è come tornare nel giardino dell'Eden in cui oziare non era noioso: era la pace", ebbe a sostenere, a ragione veduta, lo scrittore Milan Kundera.

Chi non ha mai avuto un cane o un gatto difficilmente potrà comprendere quanto questi splendidi pelosi a quattro zampe possano riempire di amore le ore, le giornate, i mesi e gli anni di coloro che li accolgono in casa. 
E a coloro che già hanno un animale da compagnia, ma anche a chi non ha mai pensato di volerne uno, è rivolta questa rubrica. In questo viaggio ci accompagneranno Lorenzo Pelloni e Meghy Mirela Sinanaj volontari dell'associazione la "Voce degli Ultimi". L'associazione si batte da anni contro la piaga del randagismo che in Ciociara registra un trend in crescita. 

Lorenzo, cosa significa occuparsi di randagismo sul nostro territorio?
«Operiamo su un territorio vastissimo che va dall'ampia Valle del Sacco ai Monti Ernici fino al versante interno degli Ausoni e parte dei Lepini. Molta campagna, molti abitanti, molti cani e gatti e purtroppo pochi volontari. Vorremmo subito chiarire che i volontari che si occupano di randagismo non hanno contributi da parte dei Comuni, anzi è il contrario. Siamo noi, con il nostro lavoro, ad aiutare le amministrazioni comunali andandole ad alleggerire degli onerosi costi legati al fenomeno».

In cosa consiste il vostro lavoro?
«Nella difesa e messa in sicurezza di cani e gatti. Non è facile prendere un cane dalla strada e metterlo in un trasportino o in auto per portarlo in un posto sicuro. Loro non sempre comprendono le nostre intenzioni. È necessario avere sangue freddo ed essere bravi a trasmettere tranquillità, perché il cane impaurito potrebbe mordere. Quando finalmente li abbiamo con noi li portiamo da uno dei nostri veterinari di fiducia per le cure primarie dopodiché li accompagniamo in un rifugio».

Da qui inizia il vero lavoro…
«Sì. Dopo la profilassi sanitaria e un periodo di quarantena procediamo con le foto per i post su Facebook o su eventuali siti internet specializzati per le adozioni. Se siamo fortunati e arrivano richieste di adozioni le andiamo a valutare, prima telefonicamente con domande mirate, poi facendo compilare un questionario con quesiti più specifici per capire l'idoneità all'adozione.

Se siamo soddisfatti dalle risposte cerchiamo il "pre affido" che rappresenta, forse, il compito più importante del volontario che abita nella stessa città del potenziale adottante o in una città limitrofa. A lui spetta il compito di conoscere la famiglia e verificare che quanto dichiarato nel questionario sia veritiero. E sempre a lui spetta la responsabilità di promuovere o bocciare l'adozione. Sostanzialmente è dall'esito del pre affido che si decide se far partire o meno il cane o il gatto. Ma il nostro lavoro non è ancora finito. Una volta definita una famiglia idonea all'adozione si organizza la "staffetta" che porterà l'animale a destinazione. Le staffette sono dei professionisti che con vetture o furgoni adeguati al trasporto di animali portano gli animali adottati a destinazione. Una volta che il cane o il gatto arriva dai "genitori umani" si fanno i doverosi post Facebook per i ringraziamenti. La procedura termina con i controlli post affido, il volontario del pre affido torna a casa dell'adottante per vedere come viene tenuto il cane o il gatto.
Se si verificano dei problemi con l'adozione è il volontario del pre affido che si assume la responsabilità dell'animale andando a metterlo in sicurezza. Nel nostro lavoro si pone sempre al primo posto la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe».

La Voce degli Ultimi
Info per adozioni
3483248916 – 3926245936
lavocedegliultimi@outlook.it
indirizzo facebook 
https://www.facebook.com/lavoce.degliultimi.90