Rappresenta la seconda causa più frequente di assenteismo dal lavoro dopo la lombalgia. All'interno delle patologie della spalla, la lesione della cuffia dei rotatori è la patologia più importante e più comune e consiste nella lesione di uno o più tendini della cuffia dei rotatori che sono, insieme al muscolo deltoide, i "motori" del nostro braccio. La cuffia dei rotatori è formata da quattro tendini che ci permettono di muovere la nostra spalla nei movimenti comuni, prendere un oggetto in alto, ma soprattutto nei movimenti di rotazione, sia interna che esterna.

L'articolazione della spalla è una delle più complesse articolazioni del nostro organismo. Basti pensare che è formata da tre articolazioni insieme: la prima e più importante è quella tra la testa dell'omero e la scapola; poi c'è l'articolazione tra la clavicola e l'acromion; ed infine quella tra la scapola e la gabbia toracica. Tutte insieme permettono il movimento della stessa spalla e del braccio.

Fino a qualche anno fa non conoscendo bene l'anatomia, la cinematica e la bio-meccanica di questa articolazione, non se ne conoscevano bene neanche le varie patologie. Infatti, si indicava in maniera molto generica ogni patologia della spalla con il termine "periartrite della spalla".

Negli ultimi anni, invece, sono incrementati gli sudi su questa articolazione e si sono iniziate a definire le varie patologie mandando in "pensione" il termine "periartrite". Le patologie di questa importantissima articolazione vanno dalla lesione tendinea all'artrosi dell'articolazione stessa, all'instabilità per lesione legamentosa, alla capsulite adesiva o "Frozen Shoulder".

La cuffia dei rotatori risulta essere la patologia più importante e più comune e consiste nella lesione di uno o più tendini della cuffia dei rotatori, che sono, insieme al muscolo deltoide, i motori del nostro braccio. La cuffia dei rotatori è formata da quattro tendini che ci permettono di muovere la nostra spalla nei movimenti comuni, prendere un oggetto in alto, ma soprattutto nei movimenti di rotazione, sia interna che esterna.

La diagnosi di "lesione della cuffia dei rotatori" è clinica. Sono stati ideati vari test clinici per individuare singolarmente quale tendine è lesionato, e si avvale dell'ausilio della risonanza magnetica, come indagine strumentale, per confermare la diagnosi.

Caratteristica di questa patologia è il dolore notturno, talmente intenso da non far dormire chi ne soffre. Altra caratteristica di questa patologia è la mancanza di forza in alcune comuni attività quotidiane (le signore riferiscono ad esempio di non poter più prendere un piatto dallo "scolapasta" in alto).

Una volta posta diagnosi di lesione della cuffia dei rotatori, il paziente insieme al medico decidono quale trattamento attuare. Se vi è una lesione completa di uno o più tendini l'unica soluzione è quella chirurgica. Attualmente l'intervento viene eseguito in "artroscopia" con soli tre buchi di un centimetro circa. Attraverso uno di questi viene introdotta una telecamera nell'articolazione e attraverso gli altri due con appositi strumenti viene eseguita la sutura del tendine o dei tendini. Dopo l'intervento viene indossato un tutore per venti o venticinque giorni e successivamente si inizia un programma di fisiocinesiterapia ben preciso e sviluppato in vari fasi.

Per ogni ulteriore approfondimento ci si può rivolgere al dottor Giantony Di Giorgio all'indirizzo mail digiorgio.g@icloud.com