Pubblichiamo oggi la prima puntata di una nuova rubrica - "Le Amazzoni" -  che vuole essere il luogo dove il femminile trova incontro, accoglienza, interscambio e dove la donna si emancipa nelle proprie lotte e rivendicazioni, sviluppando ed elaborando i grandi temi civili, dall'aborto al divorzio, e dove tutte le questioni locali legate alla Donna trovano spazio. La rubrica è curata dalla dottoressa Raissa Coletti (Marketing Manager), attenta a tutti gli argomenti e alle tematiche del mondo femminile.
Il primo tema riguarda la recente elezione di Antonella Polimeni quale nuova rettrice dell'Università "La Sapienza" di Roma.

Non è più una novità l'elezione della nuova rettrice dell'Università la Sapienza di Roma, la dottoressa Antonella Polimeni. Rettrice? Sì, rettrice. La Polimeni è stata eletta qualche giorno fa dalla comunità universitaria alla prima tornata con il 60% dei voti ed è la prima donna a guidare l'Ateneo romano. La prima, l'abbiamo detto, un traguardo importantissimo per la più grande università d'Europa. In questa inedita elezione online, causata dal Covid 19, dopo due rettori medici, Luigi Frati e Eugenio Gaudio, c'era chi si aspettava un nuovo rettore ma non è andata così.

L'elezione di Antonella Polimeni come rettrice – e non è una sottigliezza chiamarla così e non rettore – può rappresentare un piccolo passo avanti verso l'abbattimento del divario di genere, obiettivo fondamentale non solo per le donne, ma per l'intera umanità. Ma perché l'elezione della nuova rettrice potrebbe essere glass cliff? Se il glass ceiling indica la difficoltà, per le donne, di accedere a ruoli di prestigio e di fare carriera con le stesse opportunità dei colleghi uomini, il glass cliff, la scogliera di cristallo, indica praticamente l'esatto opposto, ovvero ciò che si verifica quando una situazione è in un momento di particolare crisi, con elevati rischi di impopolarità e fallimento, ed essendoci una minore disponibilità fra gli uomini di accollarsi il compito, a dirigere vengono chiamate le donne.

"Ufficialmente" perché le aziende riconoscono alle donne una maggiore comunicazione empatica, ma più realisticamente perché, qualora le cose dovessero andare male, ci sarebbero giustificazioni valide al loro licenziamento e si potrebbe suffragare la credenza a ritenere che gli uomini siano più competenti. Il glass cliff – concetto elaborato nel 2004 dai professori britannici Michelle K. Ryan e Alexander Haslam dell'Università di Exeter – ha trovato valide prove nel tempo. Per queste ragioni l'elezione della Polimeni non deve comunque far dimenticare che, nel nostro Paese, c'è ancora un fortissimo gender gap anche in ambito universitario, per quanto riguarda la guida degli atenei. L'elezione della Dott.ssa Polimeni e l'altra recente nomina della collega Lippiello per l'ateneo veneziano, a distanza di un mese l'una dall'altra, sono da prendere come un segno sicuramente positivo, ma sicuri non si tratti di glass cliff?