Un registro formale, sostanziato nel rigore geometrico e nell'istintiva forza dei segni e delle "macchie" di colore, scansioni ritmate di linee omogenee che scardinano con la complessità delle soluzioni il vorticoso cortocircuito cognitivo della materia. La pittura di Anna Capoccetta, pittrice autodidatta, sviluppa una precisa conoscenza dei problemi della percezione visiva, grazie all'attento studio del colore. L'artista nelle sue creazioni, fa emergere la sua abilità interpretativa, sia della forma, sia del cromatismo. La tecnica pittorica utilizzata diventa un tutt'uno con il progetto artistico che intende realizzare, e allora il colore determina l'atmosfera, l'emozione, il sentimento.

Un'esplosione di luce è al centro dei suoi lavori, mentre dipinge viene completamente preso dai colori che, sotto la sua ferma mano si esaltano, mutano, fino a sviluppare una propria tecnica di produzione e di ricerca artistica che la portano a realizzare lavori che ne connotano lo stile. La chiave per comprendere i lavori della Capoccetta, si trova proprio osservando con attenzione le basi dei suoi dipinti, su cui ritorna più volte con spatole e pennelli, fino a ottenere densi strati di colore, che spesso graffia, ottenendo un bellissimo effetto finale mosso e frastagliato, che sembra recare l'eco di tutte le sue esperienze pregresse. Per lei, fare arte, è una questione intima, che sgorga dalla sua interiorità, espressione di uno spirito vivace e passionale che si riversa, entusiasta, sulla tela.

La personale poetica della Capoccetta è resa possibile dalla sua perfezione tecnica e formale, nonché da una determinata capacità di intuire e tendere poi sulla tela concetti come il tempo e lo spazio, in immagini di bellezza e di armonia che, in virtù della propria ricchezza, si fanno portatrici di autentici valori estetici, sociali ed ideologici. La messa a tema e la valorizzazione di tali processi, non si riduce mai a una vuota esibizione dei pur fondamentali nuclei del mestiere della pittura. Capoccetta conserva infatti, in ogni circostanza, la capacità di mantenere, in qualche modo, la propria creatività legata alla continua ricerca, non senza accenti di raffinata ironia, di un sempre rinnovato equilibrio tra gli incontenibili slanci delle sue impetuose passioni, della sua esuberante vivacità e, una non meno necessaria esigenza di ordine e di controllo.

L'amalgama del colore per lei è una cosa naturale, sapientemente mescolata in equilibrio di toni e i gialli, i verdi e gli azzurri sembrano che vogliano uscire dalla tela. Le ricercate ed evanescenti prospettive rivelano uno spirito di osservazione ed una volontà di approfondimento psicologico dei soggetti interpretandoli con il suo senso artistico e trasformandoli così, con il suo estro e fantasia, inserendo la propria pittura nel seno della poesia. Una ricerca ritmica, di lontana natura geometrica e spinta da una vivace fantasia, la induce alla creazione di forme uniche che la portano a realizzare lavori che ne connotano uno stile unico.

Anna Capoccetta è un'artista i cui dipinti sono stati esposti a livello nazionale, oltre che in Francia e Monaco. Crede che l'arte sia desiderio, in cui forme e realtà diventano realtà. Capoccetta descrive il suo stile distintivo come originato dall'impressionismo, che gradualmente si è evoluto nella figurazione e nell'astrazione moderne. L'eterno dualismo del fuoco e dell'acqua, sembrano essere gli elementi fondamentali che caraterizzano l'ispirazione artistica di Anna Capoccetta.