Dalle sue mani prendono forma e corpo, figure leggere, allungate che guardano e si proiettano verso l'alto, il ferro è il suo protagonista indiscusso, esso viene domato alla sua volontà e reso docile al suo volere. Mario Boldrini, artista di grande rilievo nel panorama nazionale, modella il ferro con il suo potere magico, dalle sue mani prende forma come se lavorasse l'argilla modellata quel ferro che, da materia fredda, pesante, inerme, priva di attrattiva, prende forma e diventa leggero e slanciato.

Sta proprio qui la differenza sostanziale tra la ricerca e l'opera di Boldrini, la scultura, che è stata pensata e disegnata, reclama una volta ultimata la propria libertà: ecco che il ferro si piega alla volontà di chi lo ha pensato come elemento diverso dall'origine, plasmandosi in nuove forme cariche di un simbolismo artistico, per poi divenire il protagonista indiscusso della scena artistica. Attraverso plastiche contorsioni di ferro e di fuoco, il Boldrini ha saputo piegare questi ultimi alla sua immaginazione creatrice, incastrando nel ferro, schegge e lamine dello stesso materiale, dove lamiere tagliate e tranciate richiamano forme surreali, sculture che interpretano un linguaggio tridimensionale e moderno, in cui la stilizzazione formale si concentra su spunti figurativi che attivano l'attenzione del fruitore sulle grandi valenze interpretative.

La varietà di destinazione della sua produzione scultorea appare improntata da una spiccata predisposizione fantasiosa, tratto distintivo che domina l'attività poliedrica di Mario Boldrini. Scultore originale che sa imprimere vigoria espressiva alle sue opere, forme slanciate catalizzatrici di valori emozionali e concettuali nel dinamismo artistico. Le forme in cui Boldrini ordisce i suoi spezzoni metallici, eleganti, ma piuttosto aggressive, di ferrose ossidazioni, con aspre saldature, si agitano in un'evidente sensibilità euritmica. E', appunto, la sensibilità tutta interiore della misura, della giustezza, tipica della sapienza onnivora nel trattare i materiali più vari (deliziosi i suoi fini e leggeri disegni, leggasi Icaro nda), Mario Boldrini con una filiforme leggerezza muove il ferro lavorato, attraverso la libertà dell'aria mentre anima le forme che, distribuite sui campi di tensione puntualmente calcolati nella loro struttura d'assieme, nel loro evolversi organico in uno spazio che non è infinito o indefinito, ma che ha invece la misura precisa dei segni che lo delimitano e lo qualificano.

La magia e il mito non possono non coinvolgere la fantasia creativa di Boldrini che, comunica attraverso la sua arte il senso misterioso dello scorrere del tempo, l'arte di Boldrini è dunque una interessante miscela tra il legame col passato e modernità, in un percorso di continua sperimentazione delle tecniche e di utilizzo dei materiali. L'indagine sui materiale è sempre stata al centro della ricerca di Boldrini: ferro, legno, ceramica ed altro, in un complesso gioco di rimandi e di sorprendenti accostamenti.