Le composizioni dell'artista sono emozioni nell'evanescenza della carica cromatica in un raffinato gioco di colore, dal gusto rigorosamente astratto. L'artista crea così il suo linguaggio espressivo dal quale emerge una profonda conoscenza del disegno, grazie alla sua personale e libertà creativa. Per Giulia Apice tutto ciò è un nuovo spazio di vita, il bisogno di un raccordo tra due tempi psicologici e temporalmente disgiunti, quello della gioiosità del colore con i quali condivide la poetica spontanea e la libertà di un processo creativo, ricco di spunti e suggestioni.

Impossibile, però, ad una lettura più attenta, non rilevare altri punti caratterizzanti del lavoro della giovane artista, quali la garbata struttura formale, l'unità di fondo e la loro timbrica luminosità. Su questa base, ecco che si avvera, attraverso un linguaggio pittorico, a volte fino al limite della semplificazione, la raffigurazione e la sublimazione di un mondo che si muove attraverso una scala cromatica che spazia liberamente fra le tonalità più contrastanti, da cui emerge una realtà quotidiana vissuta con amore.

La giovane Apice, cerca nell'arte un modo per essere libera, libera di manifestare il proprio mondo di emozioni, le proprie urgenze interiori, le proprie avventure intellettuali, la sua pittura è emozione vera. Per ben comprendere i suoi lavori, occorre vedere come sono proposti nella loro evoluzione artistica moderna, sono memorie che hanno una grande finalità espressiva, dove l'autrice è se stessa e trasmette le sue emozioni, le sue sensazioni. I suoi lavori sono dei racconti geometrici e nelle sovrapposizioni di colore di Giulia Apice, scopriamo le immagini nascose tra macchie di colore e linee, immagini di splendide donne che traspaiono da piani sovrapposti di colore, colore, che come un pilastro portante dell'opera è sempre al centro della scena, con tonalità calde ed eleganti.

Nelle composizioni di Giulia Apice i concetti formali dell'orizzontalità e della verticalità, sono l'elemento alfabetico essenziale del suo lessico artistico, le cromie, i giochi di luce, le combinazioni, le declinazioni tonali offrono allo spettatore una visione che arricchisce sensi e percezione del reale. Le immagini riprodotte generano vibrante dinamismo; ciò innescano un "meccanismo" narrativo che unisce la forza della tradizione passata, attraverso una rivisitazione moderna e personalizzata.

Nono ci solo concetti dell'orizzontalità e della verticalità, ma la ricerca artistica attuata da Giulia Apice va anche alla conquista di un linguaggio espressivo caratterizzato da un alfabeto figurativo di forte connotazione personale, sospeso tra reminiscenze del reale e proiezioni oniriche. Nei suoi lavori sono presenti soggetti proiettati in dimensioni sospese sulle coordinate dell'immaginazione, mondi fantastici, dove è l'acume dell'artista rielabora con successo, immagini impalpabili, che diventano le protagoniste di una delicata poetica visiva coniugando soprattutto un linguaggio segnico dove i contorni si fanno lievi, dando vita alla declinazione di figure femminili di sconcertante bellezza. L'artista che narriamo in queste righe, è una giovane che vive l'esperienza pittorica con la curiosità ed il desiderio di sperimentare ciò che ha conosciuto nel suo percorso accademico, la sua ricerca si rivolge alla comprensione della modernità, con le sue luminosità e i suoi tracciati, fatti di quadrettature che imprimono sullo spazio visivo gli interrogativi più profondi dell'essere e nello stesso tempo nella declinazione della figura della donna.