"L'Amasena" guarda all'Europa. La mozzarella di latte di bufala prodotta nel caseificio consorziato di Don Chei dal primo marzo è distribuita dalla Lidl. Sulle decine di migliaia di confezioni che circoleranno sarà scritto: Amaseno, il paese delle bufale. Ad assaporarla saranno Portoghesi, Spagnoli e Finlandesi. Circa duemila chili, targati Amaseno, verranno spediti ogni giorno sulle tavole dei tre Paesi europei e rappresenteranno uno dei prodotti di eccellenza del made in Italy gastronomico.

Un risultato raggiunto grazie a un contratto commerciale ottenuto dalla coop amasenese attraverso i suoi canali di marketing e distribuzione affidati al gruppo Mandara. Capacità produttiva e qualità della mozzarella permetteranno alla coop di entrare nel mercato globale. L'obiettivo è quello di aumentare la produzione con il crescere delle commesse, arrivando a "colonizzare" altri paesi come Germania e Inghilterra, ma anche Asia e America. L'idea del consorzio risulta quindi vincente, perché questa è la vera sfida che attende il nostro territorio.

La capacità di mettere insieme le forze attive sfruttando magari anche le opportunità del Psr.
Per i produttori de L'Amasena, il sogno di lavorare un prodotto di eccellenza gastronomica e al contempo diventare un simbolo e una speranza di sviluppo per la Valle dell'Amaseno, dove il settore bufalino ha la sua fetta di mercato ben consolidata, sembra si stia avverando. E potrebbe trainare anche altri settori.

E magari a qualche finlandese, portoghese o spagnolo potrebbe venire la voglia di fare una passeggiata in Ciociaria. Il caseifico semi-industriale di Don Chei è nato, dopo dieci anni dalla fase progettuale, nel luglio dello scorso anno, con la "benedizione" dell'amministrazione guidata da Antonio Como.