Sarà insignito oggi dal presidente Sergio Mattarella del titolo di alfiere del lavoro. A soli diciotto anni. È Leonardo Sera, di Arce, che insieme ad altri venticinque coetanei è tra i migliori studenti d'Italia, tutti diplomati con cento centesimi, nel caso dell'ormai ex alunno del liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Sora anche con la lode.
Leonardo a concluso il piano di studi superiore con la media del 9,9. Gioca a tennis, è caparbio, motivato e simpatico, ma lo lascia dire agli altri. L'abbiamo intervistato.

Il presidente Mattarella ti aspetta. Che giorni stai vivendo?

«Indimenticabili. Da domenica siamo stati convocati a Roma. Appena arrivati ci hanno consegnato un fascicolo con i nostri dati, a ciascuno è stato associato un cavaliere del lavoro tra i premiati del 2 giugno scorso, ai quali verranno assegnate le onorificenze insieme a noi. Stasera (ieri, ndr), durante una cena, ci è stata consegnata la medaglia».

Una bella esperienza...
«Unica. Fin da subito ci hanno immerso nel mondo del lavoro offrendoci molte opportunità. Abbiamo visitato Villa Albani che dal punto di vista culturale e artistico ha un valore importante. Ci hanno accompagnato anche nella sede dell'Enel. Ognuno si è rivisto nelle proprie passioni sia scientifiche che umanistiche. E domani (oggi, ndr) alle 11 saremo con il capo dello Stato. Ci sarà pure la diretta Rai».

A chi dedichi questo riconoscimento?
«A mia madre che oltre alla motivazione mi ha indicato il metodo di studio e a mio padre che mi ha trasmesso i suoi interessi e le sue passioni. Loro saranno con me al Quirinale, anche se solo mia madre potrà seguire la cerimonia. Dedico questa giornata anche a chi ha curato la mia formazione scolastica, agli amici e al mio paese, Arce».

Quanto tempo passi solitamente sui libri?
«Non sono un secchione né sono così organizzato. Piuttosto al liceo sono stato sempre molto attento in classe».

Che fai adesso?
«A settembre ho iniziato ingegneria elettronica al Politecnico di Milano». E c'è da scommettere che la finirà in fretta.