Ha deciso di aprire una sua attività agricola per portare avanti quell'amore per la terra e per i prodotti genuini tramandato dai suoni nonni. Antonio Pelle, 27 anni, ha deciso di investire il suo futuro nella coltivazione del prodotto d'eccellenza del territorio: il peperone di Pontecorvo dop. E proprio per questo è stato anche tra i protagonisti della puntata dei "I soliti ignoti" in onda su Raiuno nei giorni scorsi.

«Ho aperto la mia attività nel 2017 dall'amore tramandatomi dai miei nonni per l'attività agricola e per il Peperone di Pontecorvo - ha raccontato Antonio Pelle - Il peperone è un prodotto unico nel suo genere, ciò che lo contraddistingue da un comune peperone sono l'alta digeribilità dovuta ad una buccia e una polpa più sottile e il sapore più dolce».

Da qui la decisione di aprire la sua "Azienda agricola Il Ponte" che si trova tra Esperia e Pontecorvo proprio nel centro dell'areale di produzione, un'azienda che ha «impegnato risorse e forze nel progetto, consapevole della grande peculiarità culinaria del Peperone dop e dell'eccellenza agricola, ultimo faro dell'agricoltura del presente e del futuro, un mix di tradizioni e nuove tecnologie, nel pieno rispetto del disciplinare di produzione.

Ci siamo e guardiamo al futuro, forti di una consolidata esperienza e tradizione agricola». Molte le produzioni che vengono realizzate dall'azienda, oltre al prodotto fresco che viene raccolto da agosto fino a novembre, ci sono anche i lavoratori con il peperone in agrodolce, grigliato, a crema, ma anche quello crusco. La storia di Antonio e della sua azienda è stata raccontata in una delle ultime puntate de "I Soliti Ignoti", il programma di Raiuno condotto da Amadeus, dove il giovane produttore era una delle identità ignote da indovinare.