Un progetto appassionante che profuma di qualità e voglia di fare quello intrapreso da M2f, la giovane azienda dei Panaccioni di Cassino che tre anni fa ha deciso di percorrere la stimolante via dell'agricoltura innovativa fuorisuolo. La mancanza di timore nell'investire tanto su una novità che originariamente prospettava una buona dose di rischio, l'intraprendenza, la passione e la competenza sono state premiate da risultati inconfutabili in termini di domanda e in termini di valorizzazione del marchio perché oggi il loro primo prodotto, che è così speciale, è fra i più ambiti e meglio riusciti del panorama ortofrutticolo.

Si tratta della Fragola Sabrina Fuorisuolo, coltivata nell'ipertecnologica struttura serricola di via Panaccioni, un esempio tecnico di pulizia ed efficienza dove le piantine sono costantemente monitorate a livello informatico e tenute sempre nelle condizioni ideali per produrre una fragola che nasce pura, ricca di gusto, succosa e croccante, proprio grazie al fatto di poter nascere e crescere nel suo ideale habitat.

Una fragola che non ha paragoni, grazie alla quale oggi per M2f sta per aprirsi una nuova fase, più grande ed importante, perché grazie alla collaborazione con il professor Vincenzo Formisano e con la Banca Popolare del Cassinate e al loro trasporto verso lestart up adenorme potenziale di sviluppo, sta per prender vita un iter di sviluppo significativo che prevede, oltre all'aumento di produzione – nel giro di pochissimi anni dovrebbe passare da 10.000 a oltre 70.000 chili stagionali – un piano di sviluppo a tutti i livelli per far affermare il prodotto a livello nazionale come merita.

Dal commerciale al marketing, dalla creazione di posti di lavoro alla riscoperta del territorio, dall'evoluzione agraria all'amplia mento della gamma prodotti oltre la valorizzazione di Sabrina Fuorisuolo, passando attraverso finanziamenti nazionalied europei previsti per l'agricoltura innovativa, il progetto vuole portare M2f ad essere il primo avvincente passo verso un ritorno forte all'agri coltura nel Cassinate dove la parola ritorno assume però un "sapore" intenso e coinvolgente del tutto futuribile e propositivo.

«Siamo partiti per realizzare in aperta campagna un prodotto prestigioso, non facile che richiede in fase di coltivazione tanta competenza unita a un'attenzio ne maniacale e finalmente, dopo smussature e affinamenti – commenta Francesco Panaccione, l'amministratore – Possiamo dire oggi di essere pienamente riusciti nell'intento perché la nostra Sabrina Fuorisuolo ci riempie di soddisfazioni e prospettive. Parte oggi un percorso più rilevante che avevamo immaginato fin dall inizio per questa idea e ci tengo ad assicurare che con ancor più passione faremo leva sulla nostra professionalità e sul nostro impegno per riuscire, condividendo sviluppo e risultati insieme a chi crede in M2f».