E' il 7 giugno 2009 quando il centrodestra espugna la roccaforte storica del centrosinistra: la Provincia di Frosinone. Sì perché l'ente di piazza Gramsci è stato governato sempre dal centrosinistra: non soltanto ai tempi del maggioritario, con il successo di Loreto Gentile e con le due vittorie di Francesco Scalia. Ma anche prima, quando era il Consiglio a indicare il presidente. Nel 2009, però, il vento cambia e vince Antonello Iannarilli, leader storico di Forza Italia. Assessore e consigliere regionale, parlamentare, coordinatore degli "azzurri". Si impone al ballottaggio su Gianfranco Schietroma, leader del Partito Socialista, sottosegretario di Stato, parlamentare, assessore e consigliere regionale. Oltre che membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura e tra i fondatori dell'Ulivo come segretario nazionale del Psdi.

Ai nastri di partenza, al primo turno, ci sono 8 candidati alla presidenza della Provincia. Al primo turno votano in 324.466 (72,07%), al secondo in 233.647 (51,89%). Al primo turno Antonello Iannarilli, candidato del centrodestra, arriva al 44,4% (131.978 voti).

Gianfranco Schietroma (centrosinistra) al 39% (108.015). Poi si piazza l'ex sindaco di Frosinone Domenico Marzi, con il 12,8% (38.130 voti). Marzi guida una coalizione che si chiama Terzo Polo, ed è sostenuto da Anna Teresa Formisano (leader dell'Udc) e da Alessandro Foglietta, ex numero uno di Alleanza Nazionale.

Poi Ornella Carnevale (Rifondazione Comunista): 5.495 voti (1,8%). Quindi Paolo De Simone (Rosso di Sera e Nuova Sinistra Ciociara): 2.106 voti (0,7%), Segue Antonio Pelagalli, appoggiato dalla lista civica I Cittadini delle culture e colture d'Italia: 1.519 voti, lo 0,5%. C'è anche Luigi Sorge (Partito Comunista dei Lavoratori): 1.211 voti (0,4%). Aldo Carbone (Forza Roma e Viva l'Italia) raccoglie 708 voti, lo 0,2%.

Nei quindici giorni che separano il primo turno dal secondo la coalizione di centrosinistra di Gianfranco Schietroma raggiunge un accordo con il Terzo Polo di Domenico Marzi, che ha 4 liste.

Ma al ballottaggio vince Antonello Iannarilli, con il 51,81%, vale a dire 116.119 voti. Gianfranco Schietroma si ferma al 48,19% (108.015 voti). La consiliatura, però, non si concluderà, perché Antonello Iannarilli si dimetterà da presidente per concorrere alle regionali, dove peraltro non riuscirà ad essere eletto. Al suo posto il vicepresidente Giuseppe Patrizi, che poi sarà nominato commissario provinciale. Quella di Antonello Iannarilli è l'ultima elezione diretta del presidente della Provincia e dei consiglieri. La riforma Delrio trasformerà questi enti, rendendoli di secondo livello. E a votare non saranno più i cittadini, ma gli addetti ai lavori. Vale a dire sindaci e consiglieri comunali.

Ma torniamo alle elezioni del 2009. A sostegno di Iannarilli ci sono 9 liste. La coalizione di centrodestra raccoglie 127.820 voti, il 44,5%. Con il Popolo delle Libertà al 23,3%, grazie a 67.039 voti. Tra gli eletti al ruolo di consigliere provinciale Franco Fiorito e Mario Abbruzzese. E l'attuale senatore di Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini, che sarà nominato assessore. Exploit per la lista civica Rialzati Ciociaria Iannarilli presidente: 26.599 voti, il 9,2%.

Anche il centrosinistra ha 8 liste. Il Partito Democratico arriva a 42.951 voti, il 14,9%. Il Psi a 20.418 voti, il 7,1%. Italia dei Valori al 4,9% (14.066 voti), la civica si Schietroma al 4,5% (12.985 voti).
Marzi è appoggiato da 4 liste. L'Udc ottiene il 6,6% (19.180 voti), Marzi Presidente il 2,9% (8.524).