Punto a punto, voto su voto, preferenza per preferenza. La campagna elettorale d'altronde era stata durissima. Parliamo delle regionali del 3 aprile 2005, quelle della sfida tra il presidente in carica Francesco Storace e lo sfidante Piero Marrazzo, volto noto del giornalismo televisivo. La partecipazione è buona: 3.349.348 votanti sui 4.608.880 aventi diritto, il 72,67%. Le schede bianche sono 36.200, quelle non valide 130.637. La sfida si decide in volata, nella notte, sul filo dei piccolissimi numeri. Piero Marrazzo vince con il 50,69%, in virtù di 1.631.501 voti. Francesco Storace di preferenze ne raccoglie 1.524.712, il 47,37%. Poi c'è Alessandra Mussolini: 62.498 voti, l'1,94%. Piero Marrazzo guida il centrosinistra, formato da 10 liste, tra le quali ci sono pure Forza Roma e Avanti Lazio. La coalizione si ferma al 48,49% (1.342.619 voti). Marrazzo va oltre i consensi dei partiti a suo sostegno e ha la maggioranza garantita dai 14 consiglieri che fanno parte del "listino" collegato al presidente. In ogni caso Uniti nell'Ulivo prende il 27,04%, la Lista Civica Marrazzo il 6,74%, Rifondazione Comunista il 5,88%.

Le liste del centrodestra, a sostegno di Francesco Storace, sono 11 e arrivano al 50,27%, grazie a 1.392.029 voti. Al primo posto An (16,93%), davanti a Forza Italia (15,35%). Poi l'Udc (7,85%) e la Lista Storace (7,05%). Le liste per Alessandra Mussolini sono due: Alternativa Sociale Mussolini (1,18%) e Quadrifoglio (0,07%).

In provincia di Frosinone, però, vince Francesco Storace: 167.892 voti, il 54,80%. Primo partito è l'Unione di Centro di Anna Teresa Formisano e Angelo D'Ovidio: raggiunge il 19,08%, grazie a qualcosa come 54.332 preferenze. Dietro, staccata, c'è Forza Italia: 13,83% (39.381 voti). Poi Alleanza Nazionale: 13,51% (38.470 voti) Quindi la Lista Storace: 8,50% (24.187 preferenze). La coalizione di centrodestra in provincia di Frosinone è debordante: 57,51%. In Ciociaria Piero Marrazzo ottiene 134.450 voti, il 43,89%. La prima forza politica del centrosinistra e dell'intera Ciociaria è Uniti nell'Ulivo: 23,39% (66.593 voti). Poi Rifondazione Comunista: 6,34% (18.060 voti). Quindi la Lista Marrazzo: 5,33% (10.054 consensi). Per quanto concerne Alessandra Mussolini, i voti in Ciociaria sono 4.009, l'1,31%.

E veniamo agli eletti. Nell'Udc c'è la conferma di Anna Teresa Formisano: 17.903 preferenze. Supera in volata Angelo D'Ovidio: 17.330. Ma va forte anche Enzo Di Stefano: 11.204.
Conferma pure in Forza Italia, per Antonello Iannarilli: 19.346 voti. Poi Alfredo Pallone: 8.274 consensi.

In Alleanza Nazionale viene eletto Franco Fiorito, sull'onda di 17.296 preferenze. Al secondo posto Antonio Abbate: 9.113 voti. Nella Lista Storace stacca il biglietto per il Consiglio della Pisana l'ex presidente della Camera di Commercio Augusto Pigliacelli: 7.258 preferenze. La Ciociaria elegge quindi 4 consiglieri di opposizione. Per quanto riguarda la maggioranza, invece, ce la fa (una conferma pure in questo caso) Francesco De Angelis (Uniti nell'Ulivo), grazie a 24.306 voti. Dopo di lui Ettore Urbano (13.579), e Fabio Schietroma (10.545). Ma viene eletta anche Wanda Ciaraldi (Udeur), che fa parte del listino di Piero Marrazzo.