In pochissimi avevano scommesso su Francesco Storace. Invece il 16 aprile del 2000 fu proprio lui a diventare il secondo presidente della Regione Lazio eletto direttamente dai cittadini. Fu protagonista di un recupero enorme sul piano dei sondaggi, che lo vedevano molto distanziato dall'allora Governatore Piero Badaloni. E invece cambiò tutto. Alle urne si recarono 3.212.420 del 4.487.935 aventi diritto, il 71,58%.

Francesco Storace si laureò presidente della Regione Lazio con il 51,29%, cioè 1.553.562 voti. Piero Badaloni si fermò al 55,97% (1.392.190 voti). Poi Rita Bernardini (Pannella-Bonino) con il 2,17%, Marina Larena (Partito Umanista ) con lo 0,33%, Severino Antinori (Autonomia Liberale) con lo 0,25%.
La coalizione di centrodestra fece addirittura meglio di Storace: 53,21% su base regionale. Con Alleanza Nazionale (23,10%) primo partito davanti a Forza Italia (21,48%). Con il Ccd al 4,65% e il Cdu al 2,13%. Nel centrosinistra Ds al 19,93% e Rifondazione (5,40%) davanti ai Democratici di Prodi (4,83%) e al Ppi-Rinnovamento Italiano (4,76%).

Anche in provincia di Frosinone Francesco Storace trionfò: 150.056 preferenze, il 51,16%. Con Forza Italia al 20,94%, Alleanza Nazionale al 15,62%, Ccd al 9,96% (effetto Formisano), Cdu al 3,42%. Con il centrodestra al 51,33%. Per Piero Badaloni 137.539 voti, il 46,89% in Ciociaria. Democratici di Sinistra al 14,15%, Ppi-Rinnovamento Italiano al 10,59%, Sdi-Pri al 5,77%, I Democratici al 5,45%, Rifondazione al 3,87%. Per il resto, in provincia di Frosinone Rita Bernardini (Pannella-Bonino) all'1,48%, Severino Antinori (Autonomia Liberale) allo 0,24%, Marina Larena (Partito Umanista) allo 0,23%.

In provincia di Frosinone gli eletti furono 5. In Forza Italia venne riconfermato Antonello Iannarilli, con 16.616 preferenze. Fu quindi nominato assessore. Ma nella lista "azzurra" ci furono anche i 9.531 voti di Benito Savo. Conferma come consigliere anche per Alessandro Foglietta (Alleanza Nazionale), destinato ad essere nominato presidente della commissione sanità. Ottenne 14.322 voti, in una lista nella quale c'erano anche Antonio Abbate (7.488 voti) e Franco Fiorito (3.565).

Nel Ccd successo e conferma per Anna Teresa Formisano (10.542 voti). Pure per lei si spalancarono le porte della giunta. Ma vanno ricordate pure le 5.239 preferenze di Angelo D'Ovidio e le 3.576 di Fabio Forte.

Nel Partito Democratico elezione bis per Francesco De Angelis: 14.543 preferenze. In una lista nella quale c'erano anche Nazzareno Pilozzi (4.562) e Giuseppe Golini Petrarcone (3.521).

Nel Partito Popolare Italiano-Rinnovamento Italiano, avvincente testa a testa tra Enzo Di Stefano (11.300 voti) e Rita Padovano (10.852). Poi i 2.878 voto di Ettore Urbano.