Fino a quando il mondo di Hollywood si è limitato a trasporre i videogiochi in maniera fedele, o almeno quel che loro pensassero essere fedele, i film a tema videoludico sono rimasti sempre un po' coperti da un'aura di scarsa credibilità e generale disinteresse.
Quando invece le generazioni di videogiocatori hanno iniziato ad affermarsi tra gli spettatori, e non solo, dei prodotti cinematografici, anche la necessità di migliorare il rapporto tra celluloide e mondo ad 8-bit è diventata realtà. Stavolta non siamo di fronte a un adattamento in senso stretto, ma la presenza di una componente marcatamente videoludica è palese già dal titolo.

Questo "Boss level" (su Amazon Prime Video) è simile a quanto già visto nell'adattamento Hollywoodiano di "All you need is kill" giunto in sala con il titolo di "Edge of tomorrow". Il Tom Cruise di questa iterazione è Frank Grillo, già visto in produzioni Marvel e ne "La notte del giudizio", è ancora una volta la migliore versione di se stesso: duro action hero con la battuta sempre sulla punta della lingua e un fisico marmoreo a supporto. Roy Pulver si ritrova bloccato in una realtà che è in tutto e per tutto identica a quella in cui viviamo noi: risveglio al fianco di una bella ragazza con cui si è passata una bella serata, si vive la propria vita e poi si viene attaccati da sicari più o meno grotteschi prima di, inevitabilmente, morire… e poi svegliarsi per ricominciare da capo.

Una realtà frenetica nella quale si continua a vivere un incubo che continua a sfociare esclusivamente in un altro incubo. I ricordi su quel che Roy ha fatto prima di ritrovarsi nel loop sono confusi, ma è tra quei pochi appigli che il protagonista della versione live action di un videogioco deve scavare per trovare le tanto agognate risposte. Un film che, nonostante le premesse che non sembravano eccezionali, riesce a ritagliarsi uno spazio di piacevole ironia tra le maglie del cinema estivo targato Prime Video. Azione di primo livello, lontana dai canoni riscritti da film come "John Wick" e "Atomica bionda" ma che funziona perfettamente nel contesto in cui viene inserito. Poche le parole da spendere sul capoccione del "boss", Mel Gibson, uscito da qualche tempo dal giro dei film di primo livello, ma che è stato in grado di ritagliarsi uno spazio nel cinema di "nicchia" hollywodiano. Ultimo lavoro in cui si è messo in mostra il fantastico Dragged Across Concrete di S. Craig Zahler.