Noi che volevamo fare nostro il mondo e vincere o andare tutti a fondo […] Ma il destino aspetta dietro un muro e vivere è il prezzo del futuro. Le note avvolgenti e malinconiche de "Gli anni più belli" di Claudio Baglioni, primo inedito dopo quattro, fanno da colonna sonora e prestano il titolo al nuovo lavoro di Gabriele Muccino. Quarant'anni. Quasi un'esistenza intera lasciata al racconto per immagini che Muccino ci consegna nel suo ultimo film. Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo si conoscono da quando sono bambini.

Amicizie strettissime, prime cotte, progetti di conquistare il mondo e che creano legami indissolubili. Il tempo però passa, le aspirazioni cambiano, i programmi vengono modificati dalle contingenze ed ecco che ci si ritrova a fare un bilancio di cosa si è combinato in tutto questo tempo. Di questi quarant'anni il regista romano ci fa vivere i momenti belli e brutti che hanno contribuito a formare la donna e i tre uomini che sono oggi.

La canzone del cantautore funge da perfetto cappello alla sua produzione musicale, sensazioni dolci-amare che non vogliono intristire ma portare alla bocca un malinconico sorriso. Così anche il film di Muccino va a porsi a coronamento della sua carriera, dopo "A casa tutti bene", con un film fatto di umanità, racconti e ricordi. Claudio Santamaria, Micaela Ramazzotti, Pierfrancesco Favino e Kim Rossi Stuart sono i volti che ci accompagnano in questo viaggio.

Nel loro bilancio personale è possibile rivedere tutta l'Italia della seconda metà del Novecento.
Un'Italia che passa dal boom economico a periodi meno felici, ma un'Italia che si realizza che ha la forza di rialzarsi e non lasciarsi abbattere. Gabriele Muccino torna ad omaggiare il maestro Ettore Scola, come già fatto nel suo precedente lungometraggio.

In questa versione contemporanea di "C'eravamo tanto amati", il coraggio del regista viene a galla, avendo la forza di rendere sua una storia, forse, già vista. La coralità del quartetto di attori è totalizzante, con un effetto splendido su tutta la pellicola. Il coinvolgimento dell'autore nelle storie dei suoi personaggi è assoluto, con una situazione quasi inedita nei rapporti familiari dei suoi film.

Questi, stavolta, resistono al tempo e alle intemperie, lasciando una via di fuga ai suoi protagonisti, che non soccomberanno alla distanza e alle difficoltà. Una prova convincente e coinvolgente che non si sofferma ad approfondire questo o quel momento storico. Menzione speciale per i giovani attori scelti per interpretare i primi anni dei personaggi, sulla colonna sonora confezionata dal maestro e Premio Oscar Nicola Piovani. 

Gli anni più belli
di Gabriele Muccino
con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Francesco Centorame
Commedia, 129 minuti
Italia 2020