Un amico immaginario è un ottimo modo per sfogare fantasie e frustrazioni quando si è piccoli, ma cosa succede quando sei un bambino nato sotto il terzo Reich e il tuo amico immaginario è Adolf Hitler in persona? Taika Watiti, regista neozelandese, torna a dare libero sfogo alla fantasia dopo la parentesi marveliana. Johannes Betzler, per gli amici Jojo, è un bambino normalissimo: ha un gruppo di amici, partecipa agli scout nella sua città ed è un nazista molto convinto! La cieca ammirazione per il nero regime del suo Paese lo ha portato ad immaginare una versione più infantile del suo Führer.

Situazioni spinose e impasse vengono risolte grazie al sapiente consiglio del leader della nazione. L'incontro con una giovane ragazza ebrea, in fuga dal regime, sconvolgerà il mondo di questo piccolo fanatico del Reich. L'ultima provocazione di Taika Watiti ci riporta ai tempi del circuito indipendente, quando il mockumentary del regista e sceneggiatore dava voce ad una sgangherata banda di vampiri di Wellington. Stavolta il film si assesta su un livello che ricorda quello segnato nel 2012 da Wes Anderson col suo "Moonrise Kingdom". Un film di ragazzi con un contorno stellare, a partire da Scarlett Johansson, fresca di doppia nomination all'Oscar.

L'attrice statunitense si è, infatti, guadagnata l'onore di correre contemporaneamente nelle due categorie dedicate alle attrici. Un vanto non da poco, visto che in novantadue edizioni sono solo in dodici possono fregiarsi di questo risultato.
Una commedia nera sul nazismo, in salsa macchiettistica anti-odio, che si porta dietro le miopi critiche sull'uso della figura di Hitler per dissacrarne la memoria. Alle polemiche Watiti ha risposto con un film aperto e di larghe vedute. La voglia di non demolire la memoria collettiva sugli orrori perpetrati dal dittatore tedesco è necessaria, stando a quanto ha affermato il regista: «Mi sembra oggi di rivivere gli anni trenta, quando la gente mormorava per strada: "Beh, dopo la prima guerra mondiale non faremo più gli stessi errori". Un'illusione. Sta succedendo di nuovo».

Jojo Rabbitsi configura come il film da seguire in questa stagione invernale. Una commedia che sa quello che fa, colpendo in maniera chirurgica le debolezze dello spettatore. Una vena scanzonata e allegra si trasforma in un'op pressione delle idee di chi guarda concentrando tantissime emozioni diverse in una visione. Tutte le risate e le parodie si portano dietro il peso della verità di ogni rappresentazione La "Gioventù hitleriana" viene rappresentata come una sorta di gruppo scout anti-ebreo, mache nonsi discosta troppo dalla formazioneche veniva impartita ai futuri fanatici del regime. Possibile underdog delle prossime assegnazioni dei premi Oscar, il film è già un cult che si porta dietro critiche al miele dal vecchio e dal nuovo continente. Non resta che correre in sala, Luftwaffe permettendo, e godersi il massacro del mito della Germania nazista ad opera di Taika Watiti.

Jojo Rabbit
di Taika Waititi
con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Rebel Wilson, Sam Rockwell, Scarlett Johansson
Commedia 108 minuti
Nuova Zelanda, Stati Uniti d'America 2019