Le commistioni tra il mondo videoludico e quello delle arti visive sono in aumento esponenziale. Quando il pozzo a cui attingere sono le fonti del mondo dei videogiochi si rischia sempre che gli adattamenti diventino delle parodie in carne ed ossa o animazione: prodotti bidimensionali che non hanno il benché minimo rispetto per il materiale sorgente, diventando goffe operazioni di marketing. Quando venne annunciato lo sviluppo di "Arcane", prodotto di Riot Games ispirato al mondo di League of Legends (videogioco campione di incassi da oltre dieci anni che raccoglie migliaia di giocatori per i suoi eventi) si temeva sarebbe stata un'operazione scialba e priva di amore.

Quando invece la scorsa settimana è uscito il primo blocco, tutti hanno dovuto togliersi il cappello di fronte a quello che la collaborazione tra il colosso Netflix e Riot Games hanno sviluppato. Se decidi di adattare un prodotto con più di 130 protagonisti bisogna scegliere da dove partire. Procedere per piccoli e decisi passi e aprire le porte verso il mondo di Runeterra. La storia prende il via tra Piltover e Zaun, due parti della stessa tentacolare metropoli tecnologica. La prima è dove avviene il progresso tecnologico: un agglomerato di inventori, scienziati e innovatori che hanno come unico obiettivo quello di progredire. A Zaun, invece, toccano gli scarti.

La parte bassa della città è infatti un luogo tossico e malfamato, ghettizzato dopo l'ultimo tentativo di liberarsi dal giogo dei "superiori". Vi e Powder sono due orfane, i cui genitori sono rimasti vittima proprio di quella rivoluzione stroncata sul nascere. Come tutte le Zunite che si rispettino, cercano di guadagnarsi da vivere come delle piccole canaglie, sempre in cerca di un bottino da sgraffignare. Stavolta la soffiata è di quelle grosse: un inventore di Piltover ha ricchezze in abbondanza dentro casa propria ed ha lasciato tutto incustodito. Una possibilità troppo ghiotta da farsi sfuggire.

Tra il dire e il fare, però, come si suol dire...Il colpo va male e la sgangherata banda riesce a mettersi in salvo, ma quale sarà il prezzo? Il livello delle animazioni è di quelli che lasceranno il segno, facendo scuola a vecchie e nuove generazioni di animatori. Una perfetta imperfezione nei movimenti digitali di camera che fa sembrare siano riprese effettuate da un operatore. Per il resto, il mondo Arcane si apre alla scoperta di chi è un appassionato di Riot Games, ma è un perfetto universo a disposizione di chi si appresta ad aprirne le porte per la prima volta. Prodotto imperdibile, su Netflix.